Ricambi auto

Componentistica automotive: export record per il made in Italy

Vola l’export italiano della componentistica automotive. Dopo un 2014 chiuso con il segno negativo, il 2015 invece fa registrare una crescita di ben 3,3 punti percentuali rispetto all’anno precedente. L’andamento è tracciato e monitorato da Anfia: associazione nazionale filiera industria automobilistica. Secondo il report dell’organismo aderente a Confindustria, la bilancia commerciale delle esportazioni/importanzioni fa registrare un saldo positivo di 5,9 miliardi di euro.

 

 

 

Il valore del made in Italy

L’industria della componentistica automotive ha un ruolo di rilievo nell’internazionalizzazione dei prodotti made in Italy, rappresentando il 4,8 per cento di tutto l’export nazionale.

 

Mercati

E’ la Germania il primo mercato di destinazione dell’export dei componenti italiani con un business che supera i 3,9 miliardi di euro. Nello score di settore, seguono subito dopo Francia, Spagna, Stati Uniti d’America, Polonia , Uk, Turchia, Brasile, Austria  e Ungheria. In Asia, invece, la prima area d’affarti in cui si esporta di più è il Giappone, seguita dalla Cina.

 

Prodotti

In pole position, secondo il report di Anfia, c’è il comparto delle parti meccaniche (incluso accessori, vetri) con un export che raggiunge la quota di  13,1 miliardi di euro (+3,4% rispetto al 2014) e un saldo attivo di 5,4 miliardi. Medaglia d’argento per i motori (3,9 miliardi di euro) che incide per il 19,4 per cento  sull’internazionalizzazione della componentistica automotive. Buone anche le performance degli  pneumatici e articoli in gomma per autoveicoli: qui il giro d’affari ha un valore di export di 1,2 miliardi di euro (+0,6% rispetto al 2014). In crescita anche le esportazioni relative al settore degli apparecchi riproduttori del suono (+187%). Il trend è positivo, inoltre, per i componenti elettrici ed affini (+ 11%). Tira, infine, anche l’export di  freni, ponti con differenziale, pompe, vetri, ruote, fari e lampade (226 milioni).

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