Ricambi auto

Aftermarket ora è tempo di accelerare

“Non si può parlare ancora di una vera e propria corsa perché si sta recuperando una fase economica molto difficile visto il  ciclo di caduta della domanda interna che ha fortemente penalizzato la domanda di riparazione di autovetture. Ma i dati sono positivi”. E’ ottimista Enrico Quintavalle, responsabile Ufficio Studi di Confartigianato Imprese, che ai microfoni di “IR News”, in occasione dell’evento Aftermarket LAB, tenutosi lo scorso 28 aprile a Salerno, ha messo in luce il ruolo strategico che il settore dell’aftermarket (nella fattispecie quello dell’autoriparazione) ha nello scenario economico nazionale. Un comparto che disegna, in prospettiva, buone geometrie di crescita in un attuale contesto in cui emergono indicatori favorevoli come “l’abbassamento della pressione fiscale – spiega -  e la maggiore mobilità garantita dai prezzi al consumo dei carburanti più bassi”. Nelle forti potenzialità crede anche Silvano Guelfi, responsabile scientifico dell’Osservatorio IAM Italia del Politecnico di Torino (insieme a Quintavalle fra i relatori del meeeting salernitano): “Il settore dell’aftermarket indipendente – spiega - ha chiuso il 2015 con risultati record. L’intera filiera è cresciuta in fatturato del 6,1 per cento. Risultato trainato dai volumi. Ciò vuol dire che questa filiera sta diventando un vero e proprio riferimento per il consumatore dei pezzi da ricambio”.

Stefano Belfiore

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