Ricambi auto

2019, i 12 mesi del meccatronico italiano

Il 2019 che anno è stato per il nostro meccatronico?

Cos’è successo? Come sempre accade, anche quest’anno abbiamo  visto molti avvenimenti che possono influenzare, direttamente o indirettamente, il ruolo e il lavoro dei meccatronici. Uno dei più recenti (e importanti) è l’accordo FCA-PSA, del quale per esempio ha parlato Paolo Scudieri nella sua intervista a Inforicambi.it. Per quest’anno e per diversi mesi il meccatronico non vedrà cambiamenti ma è solo questione di tempo perché veicoli frutto dell’accordo arrivino in officina per riparazione/manutenzione. Si tratterà di veicoli ‘misti’, fatti ad esempio con piattaforme di un gruppo e meccanica di un altro, e poche settimane fa si è visto il powertrain elettrico delle Jeep ibride, vetture destinate ad una certa diffusione.

La guerra dei dati non è finita

dati aftermarketUsate o nuove che siano, anche nel 2019 il meccatronico ha avuto bisogno dei dati per effettuare le lavorazioni richieste. Sappiamo bene che le automobili sono sempre più controllate dall’elettronica e dal software e sono sempre più connesse, cosa che permette di inviare dati direttamente verso i server dei costruttori. Questa operatività sta inasprendo la lotta fra le Case produttrici e l’aftermarket indipendente, con una coalizione di soggetti che ha lanciato un manifesto per l’accesso libero ai dati del veicolo. Rimanendo in ambito informatico/telematico segnaliamo la possibilità di creare e accedere ad una ‘nuvola’ di dati in maniera veramente facile. La tracciatura e la gestione delle auto sul cloud, nel 2019 e nei prossimi anni, potrebbe infatti essere molto utile al meccatronico, ai suoi colleghi e ai loro clienti.

Riparazioni informate

meccanicoIl 2019 ha poi visto un sostanzioso aumento nelle vendite di auto elettriche e ibride: la quota di mercato è ancora bassa ma il settore appare vivace. Avremo quindi un aumento delle possibilità che un meccatronico veda entrare in officina automobili ad ‘alta tensione’. È appena il caso di dire che occorre formarsi per conoscere i pericoli dell’operare sulle elettriche/ibride ma anche le loro differenti esigenze di manutenzione. Rimanendo nella sostenibilità parliamo poi delle trasformazioni a gas o in elettrico retrofit, con la prima consolidata e la seconda ‘di frontiera’ ma interessante per prolungare la vita di auto ancora appetibili. Fra i campi d’azione del meccatronico c’è anche la revisione, un’attività che anche nel 2019 ha suscitato dibattiti sulla lentezza della politica ma che può essere promettente.

 

Innovazione a 360°

innovazioneQuest’anno si sono poi visti gli sviluppi di idee imprenditoriali come l’espansione di brumbrum, che propone online auto usate o in noleggio a lungo termine e dà lavoro a diversi meccatronici, carrozzieri e altre figure professionali. Radicalmente diversa ma sempre interessante è inoltre la mutazione dei fornitori, che si stanno riposizionando per produrre powertrain ibridi che possano ‘aiutare’ gli OEM a superare i prossimi, impegnativi step delle norme sulle emissioni. Potrà quindi succedere che un meccatronico debba lavorare su un gruppo ibrido Mahle o un e-Axle Valeo-Dana. Ma anche modelli di mobilità diversi dal consueto si  possono avere ripercussioni sul lavoro del meccatronico. Un esempio illuminante sono le parole del dirigente Ford John Rich secondo il quale la guida autonoma consumerà velocemente le automobili. Le auto robot cammineranno molto di più di quelle convenzionali e questo aumenterà le loro esigenze manutentive e il numero delle riparazioni necessarie. Questo 2019, quindi, è stato ricco di eventi e idee e i meccatronici accorti sapranno cogliere, dagli uni e dalle altre, spunti e idee per un proficuo 2020.

 

Nicodemo Angì

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