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giovedì, 18 Aprile 2024
  • L’auto Tamagochi è fra noi. Nissan stupisce con Pivo

    Si chiama Pivo, è ispirata al Tamagochi e alla sua realizzazione ha collaborato addirittura l’artista Takashi Murakami, definito l’Andy Warhol giapponese. Detto questo è chiaro che questa futuribile Nissan non passa certo inosservata…

    Ma non solo per una questione di design: la Pivo è un vero concentrato di idee. A partire dal nuovo rivoluzionario sistema di retromarcia: l’abitacolo ruota completamente facendo perno sul telaio: e “perno”, in inglese, si dice appunto “pivot” – di qui il nome del concept. I sofisticati sistemi Nissan “drive-by-wire” aboliscono le connessioni meccaniche tra scocca e comparto passeggeri, e consentono di parcheggiare guardando sempre davanti a sé.

    La caratteristica che immediatamente colpisce comunque è l’abitacolo in grado di ruotare su 360°, eliminando la necessità di fare retromarcia. Per far questo sono state utilizzate tecnologie “drive-by-wire” di Nissan. Tra queste, i sistemi “steer-by-wire”, “brake-by-wire” e “shift-by-wire” che sostituiscono i collegamenti meccanici con segnali elettronici. Non essendoci più connessione meccanica tra l’abitacolo e il telaio, i progettisti sono riusciti a creare un comparto passeggeri che ruota su un perno. Le tecnologie “drive-by-wire” concedono ancora più flessibilità all’interno dell’abitacolo per quanto riguarda la disposizione di sterzo e freno, e altre funzioni non più governate da vincoli meccanici. Senza dimenticare, poi, che i sistemi “drive-by-wire” riducono drasticamente il peso e il numero di componenti meccanici.

    Ma non è tutto: Pivo si destreggia nel traffico con agilità e si parcheggia in un attimo anche se lo spazio è limitato: è lungo appena 2700 mm, e ha il sedile del conducente è davanti, in posizione centrale, e i due occupanti gli stanno alle spalle, uno accanto all’altro. Salire e scendere è semplicissimo con le alte porte scorrevoli a comando elettrico: nessun pericolo di sbattere la testa.

    Per evitare poi il classico bombardamento di informazioni, croce di tutti gli automobilisti odierni sulle auto più sofisticate, Pivo gestisce i vari messaggi da inviare a chi guida con una serie di funzionalità telematiche che danno l’informazione giusta al momento giusto. E il pilota tiene tutto sotto controllo senza mai staccare gli occhi dalla strada. La visibilità poi è ottima grazie ai montanti trasparenti, al monitor Nissan “Around View” e ad altre innovazioni che riducono i punti morti.

    Tanta innovazione non poteva ovviamente essere spinta da un normale motore. Ecco quindi un’alimentazione a batteria ad alte prestazioni agli ioni di litio, sviluppata da Nissan, e dall’esclusivo “Super motore” Nissan. Il risultato? Zero emissioni. Oltre ai vantaggi per l’ambiente, la propulsione elettrica permette di avere una carrozzeria estremamente compatta. La batteria agli ioni di litio, infatti, è piatta – mentre le celle tradizionali sono cilindriche – e questo ha permesso ai progettisti Nissan di ridurre al minimo i volumi. Anche il Super motore Nissan contribuisce al risparmio di peso e di spazio: un Super motore su ogni assale fornisce potenza a due alberi, ciascuno dei quali può essere controllato in maniera indipendente. In questo modo si garantisce una distribuzione efficiente della coppia a tutte le quattro ruote, con due (e non quattro) motori elettrici.

    Torniamo però alla visibilità. I montanti trasparenti e il monitor Nissan “Around View” aiutano a ridurre i pericolosi punti morti. Le telecamere esterne montate su ciascun montante “A” trasmettono immagini accurate di ciò che accade fuori agli schermi installati all’interno dei montanti. L’effetto è quello di autentiche “finestre virtuali”. Il monitor “Around View”, nel frattempo, genera una panoramica a 360° del perimetro dell’auto, visualizzandola su un display in plancia. E ci sono telecamere posizionate anche ai lati del frontale e della coda. Un’innovativa tecnologia di elaborazione delle immagini sintetizza il tutto in un’unica visione globale.

    Un dispositivo di comando a infrarossi infine, montato nel cruscotto, permette al guidatore di azionare il navigatore e l’impianto audio senza distogliere lo sguardo dalla strada né cercare maldestramente i controlli. È un nuovo tipo di interfaccia uomo-macchina che utilizza una telecamera a infrarossi e il concetto “Magic 4” di Nissan. Basta mettere la mano davanti al dispositivo IR per scegliere tra quattro voci di un apposito menu. Per selezionare la numero tre, ad esempio, si fa il segno del “tre” con le dita. Per alzare il volume della musica, si muove il palmo verso l’alto.

    E con il “Display orizzontale” Nissan c’è una ragione in più per tenere lo sguardo incollato alla strada: tutte le informazioni sono visualizzate lungo la cornice inferiore del parabrezza. Il sistema ha debuttato sul concept Serenity al Motor Show di Tokyo due anni fa, e funziona un po’ come i sottotitoli di un film. Supporta inoltre il prototipo di interfaccia telematica Nissan del futuro: in modalità di “navigazione urbana” o “City browsing”, ad esempio, può mostrare le informazioni trasmesse in diretta da vicine sorgenti, come dare spiegazioni su un edificio che si incontra lungo il percorso.

    Articolo pubblicato sul sito repubblica.it in data 03/10/05

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