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giovedì, 18 Aprile 2024
  • In arrivo l’Airbag esterno, l’Olanda scende in campo

    L’airbag esterno? Se ne parla – e si sperimenta – da tempo, ma ora qualcosa si muove: l’associazione ciclisti olandese (una vera potenza in quel Paese che ha più bici che abitanti) e diverse associazioni consumatori hanno infatti appena chiesto al Governo di spingere le case automobilistiche a sviluppare airbag esterni per salvare la vita o limitare i danni dei ciclisti o dei pedoni coinvolti in incidenti auto.

    “La predisposizione di airbag esterni – spiegano alla federazione ciclisti olandese – potrebbe salvare almeno 60 vite all’anno e ridurre gli incidenti gravi nell’ordine delle 1.500 unità. Sono state prese diverse misure per proteggere la sicurezza dei passeggeri dentro le auto ma poco è stato fatto per proteggere le persone all’esterno”.

    Sembra una battuta, o la solita recriminazione di parte, ma è assolutamente vero: per i pedoni le auto sono ancora trappole mortali. E sembra che la tecnologia attuale, fatta di cofani che si sollevano con cariche esplosive per far atterrare sul morbido gli investiti, paraurti soft e un design studiato apposta per non arrecare troppi danni a pedoni e ciclisti non basti: per arrivare al massimo livello di protezione nei crash test EuroNcap (cosa che gli occupanti dell’abitacolo hanno già raggiunto da anni) sembra che la sola strada percorribile sia quella degli airbag esterni.
    Così l’industria va avanti a passi da gigante e attualmente ha in cantiere due prototipi: uno che fuoriesce alla base del parabrezza e si estende sul cofano, l’altro che parte dal muso della macchina. Per ora il gruppo leader nella costruzione di cinture di sicurezza e air-bag, la svedese Autoliv, punta tutto sull’airbag che si gonfia alla base del parabrezza, ma i costruttori americani invece scommettono sull’altro modello. Vedremo chi avrà ragione e – soprattutto – chi riuscirà a mettere per primo in commercio un dispositivo simile.

    Per ora l’idea piace all’Unrae, l’associazione italiana dei costruttori esteri: “Il progetto di un air-bag esterno – spiega Gianni Filipponi, segretario generale dell’Unrae – per la maggiore tutela di ciclisti, e ovviamente pedoni, in caso di impatto con l’auto non mi sembra peregrina”.

    “Non so quante difficoltà tecniche ci possano essere nella realizzazione di questa proposta – aggiunge Filipponi – in ogni caso bisogna vagliare il rapporto tra utilità e costi. Le normative europee già incalzano sul fronte dei costi l’industria dell’auto. Bisogna cercare insomma un equilibrio, ma l’idea in sè non è male”.


    Articolo pubblicato sulla Repubblica in data 23/04/08

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