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giovedì, 18 Aprile 2024
  • Foggia: scoperto mega magazzino di ricambi della Fiat illegali

    Un magazzino illegale di pezzi di ricambio autentici per automobili della Fiat – con decine di migliaia di articoli, per un valore di circa tre milioni di euro – è stato scoperto nei pressi di Foggia dai Carabinieri del comando provinciale di Potenza, che hanno denunciato tre persone ma pensano di aver scoperto una «rete» estesa a gran parte d’ Italia. L’ operazione è stata denominata «Fiat lux».
    Nel magazzino, attiguo ad una nota rivendita di autoricambi del capoluogo dauno, i militari hanno trovato un «enorme quantitativo» di componenti, usciti illegalmente dallo stabilimento di Melfi (Potenza) della Fiat, dove erano giunti per lo più dalle fabbriche dell’ indotto. In pratica, all’ automobilista che si rivolgeva alla rivendita, veniva proposto l’ acquisto di un pezzo di ricambio ad un costo a volte dimezzato rispetto a quello imposto.
    Da alcuni mesi, i Carabinieri stavano indagando sui canali seguiti da ladri e ricettatori di materiale all’ interno della fabbrica lucana della Fiat, dove si producono Punto e Lancia Y.
    Contestualmente alla scoperta del magazzino illegale, i Carabinieri hanno bloccato in Irpinia un furgone diretto in Toscana, carico di pezzi di ricambio prelevati proprio a Foggia: «Tale aspetto – ha precisato il comandante provinciale di Potenza dei Carabinieri, tenente colonnello Pietro Giuseppe Polignano – fa pensare ad una rete più estesa, che comprende diverse regioni e complicità più importanti, cioè forse una vera e propria organizzazione».
    In sostanza, gli investigatori dell’ Arma pensano che il meccanismo del furto e della ricettazione (le accuse mosse alle tre persone denunciate) avesse come protagonisti personale dello stabilimento di Melfi della Fiat, autotrasportatori e titolari di rivendite di autoricambi. Oltre che dal comandante provinciale, aspetti delle indagini sono stati illustrati ai giornalisti anche dal comandante del reparto operativo, maggiore Nazzareno Zolli, e da quello della compagnia di Melfi (Potenza), capitano Gianfilippo Simoniello.
    Nei mesi scorsi, i militari avevano già scoperto altri magazzini illegali di pezzi di ricambio, in Campania e in Puglia, ma sia la quantità del materiale sia il suo valore erano inferiori al sequestro effettuato a Foggia.
    Le indagini dei Carabinieri sono coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Melfi: una parte dell’ inchiesta – secondo quanto si è appreso – è seguita anche dalla Procura della Repubblica di Foggia.

    Articolo pubblicato sul sito gds.it in data 16/04/05

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