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Cina: arriva la legge contro la solitudine

Figli ingrati e lontani per ragione di lavoro? Tornate a casa con una frequenza maggiore altrimenti sarete arrestati! Sembra quasi uno scherzo, una legge mai sentita prima, eppure è stata varata poco tempo fa dal governo cinese. L’idea di un provvedimento simile è stato motivato dal fatto che in Cina sta aumentando vertiginosamente il problema degli anziani abbandonati. La popolazione ultrassessantenne conta 178 milioni di persone che diverranno il doppio nel 2030.
La legge ha sollevato molte polemiche soprattutto tra chi si è trasferito molto lontano dai propri genitori e non ha tempo per andarli a trovare. Senza incappare in questioni morali o appellarsi a valori familiari, ci sembra davvero assurdo che il fenomeno sia così dilagante tanto da indurre il governo ad intervenire. E’ pur vero che le dimensioni del caso saranno più estese se si considera la proporzione con la densità abitativa cinese rispetto, ad esempio, a quella italiana. Ma essere obbligati ad andare a trovare i genitori denota una costante perdita di valori e legami delle generazioni moderne. Gli italiani sono considerati, da sempre, il popolo più mammone in assoluto. Lo ricorda anche uno spot pubblicitario svedese dove l’italiano medio italiano è raffigurato in simbiosi con la madre fino a tarda età. Non sappiamo se anche questa sia una esagerazione, ma di certo tra le tante mancanze del nostro Pease non si può dire che le famiglie  siano disgregate. Ma il rischio della solitudine degli anziani, anche se in dimensioni inferiori, è presente anche qui, dunque, con questa testimonianza cinese, si spera di sensibilizzare i figli ingrati e menefreghisti.

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