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sabato, 13 Aprile 2024
  • Auto, una guida per consumare meno CO2


    Pubblicata la “graduatoria” dei modelli di auto più efficienti in termini di emissioni di CO2. In testa per minori emissioni di CO2 da benzina, un modello Daimler, una Daihatsu, una Toyota, e un’altra Daimler. Un’italiana, la Fiat 500 è al decimo posto. È in Gazzetta Ufficiale il decreto recante l’approvazione della guida al risparmio di carburante e alle emissioni di CO2, ai sensi dell’articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 17 febbraio 2003, n.84, con il regolamento di attuazione della direttiva 1999/94/CE concernente la disponibilità di informazioni sul risparmio di carburante e sulle emissioni di CO2 da fornire ai consumatori per quanto riguarda la commercializzazione di autovetture nuove.


    Secondo il regolamento spetta al ministero dello Sviluppo economico, l’autorità responsabile dell’attuazione del programma di informazione ai consumatori, predisporre la redazione annuale della guida al risparmio di carburante ed alle emissioni di CO2 ed approvarlo con decreto del ministero delle sviluppo economico, di concerto con i ministeri dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e dei trasporti. La guida riporta gli obiettivi della strategia sul risparmio di carburante e sulla riduzione delle emissioni di CO2 nell’ambito delle azioni nazionali di lotta al cambiamento climatico. Propone inoltre alcuni consigli agli automobilisti per ridurre i consumi di carburante e le emissioni di CO2. Elenca i modelli di autovetture più efficienti in termini di emissioni raggruppati per valore di emissione e per tipo di carburante. E riporta l’elenco completo delle autovetture nuove raggruppate per case costruttrici.

     

    Si tratta di un importante adempimento: il trasporto, la cui domanda è in forte espansione, rappresenta un settore critico per il raggiungimento degli obiettivi di Kyoto. Nel 2005 il trasporto su strada ha costituito il 20,9% del totale delle emissioni di gas serra a livello nazionale e le autovetture hanno contribuito per circa il 60%. L’Italia detiene il primato mondiale di auto private pro capite (1,69 abitanti per auto) e ha più di 46 milioni di veicoli circolanti che percorrono mediamente 13.000 km/anno, il 26% in più della media Ue. Le proiezioni ci dicono che le emissioni del trasporto cresceranno ulteriormente rispettivamente del 13,2% nella prima decade e del 16% nella seconda decade di questo secolo. Le prestazioni delle nuove vetture migliorano continuamente anche in virtù delle misure adottate a livello comunitario, come la strategia del 1995 per la riduzione delle emissioni di CO2.

    Ma nonostante i progressi raggiunti l’UE ha riscontrato che in assenza di nuove misure non sarebbe stato possibile conseguire l’obiettivo per le emissioni medie delle auto nuove di 120 g.CO2/km previsti per il 2012. Per questo la Commissione ha presentato una proposta di regolamento che individua come obiettivo comunitario il valore di g.130/km riferito alla media di tutte le auto nuove commercializzate nel 2012, da conseguire tramite miglioramenti tecnologici apportati ai motori. I restanti 10g/km dovranno essere raggiunti tramite misure tecniche complementari, come interventi su pneumatici, carburanti etc.


    Per incentivare l’acquisto di autovetture a bassi consumi e emissioni, il Governo italiano ha disposto con la finanziaria 2007 un contributo di 800 euro per l’acquisto di auto nuove che mettano meno di 140g CO2/ km e l’esenzione dal pagamento delle tasse automobilistiche per due anni.L’esenzione é estesa a tre anni per le autovetture inferiori a 1300 cc di cilindrata o acquistate da nuclei familiari formati da almeno 6 componenti non intestatari di altri veicoli. Per il 2008 il bonus è di 700 euro e l’esenzione vale per un anno in caso di acquisto di veicoli euro e o euro 5 che non emettano oltre i 140 grammi di CO2 oppure non oltre i 130 grammi di CO2 per quelli a alimentazione diesel.


    Articolo pubblicato sulla Nuova Ecologia in data 16/09/08

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