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giovedì, 23 Maggio 2024
  • Arrivano i dossi virtuali, ridurre la velocità in sicurezza

    L’arte grafica per far diminuire gli incidenti? Sembrerebbe una provocazione, ma è l’ultima delle innovazioni che vengono testate negli Stati Uniti per scoraggiare l’eccesso di velocità sulle strade. Da circa un mese a Philadelphia è in atto un interessante esperimento: l’utilizzo di dossi virtuali realizzati in 3D e piazzati nel bel mezzo delle strade per verificare il comportamento dei guidatori.

    Una vera e propria illusione ottica il cui effetto è quello di spingere chi sta al volante a diminuire immediatamente la velocità. Talvolta anche bruscamente. Questi “bluff” tridimensionali infatti non hanno le sembianze dei consueti rallentatori, ma sembrano piuttosto dei divisori di carreggiata di forma piramidale colorati di blu, giallo e bianco. Alcuni guidatori intervistati subito dopo averli superati hanno affermato che i dossi virtuali costringono a rallentare perché chi guida se li trova davanti all’improvviso e non sa di cosa si tratti.

    L’esperimento per ora va a gonfie vele: da circa un mese, da quando cioè il test è iniziato in una zona residenziale di Philadelphia, si è notata una sensibile riduzione della velocità di auto e moto. Un risultato che ha spinto le autorità locali ad ampliare la portata del test in altre zone della città: nelle prossime settimane gli ostacoli in 3D appariranno infatti su una novantina di strade in cui l’alta velocità rappresenta un problema di non poco conto, soprattutto per la sicurezza dei pedoni.
    Sembra che i finti dossi stiano trovando parecchi sostenitori presso il dipartimento che sovrintende al traffico e alla sicurezza stradale per via dei costi contenuti: ogni “illusione ottica” non supera gli 80 dollari, mentre i veri limitatori di velocità arrivano a costare fino a 1500 dollari ciascuno. E poi, essendo delle strisce di plastica disegnata, questi “bluff” non hanno praticamente bisogno di manutenzione.
    Il vero problema però è la loro efficacia nel tempo.

    Una volta finito l’effetto sorpresa sui guidatori, perdono quasi completamente la loro funzione. Prova ne è un analogo esperimento condotto a Phoenix, in Arizona: è stato calcolato che, nelle prime settimane, almeno la metà dei guidatori ha rallentato la velocità al di sotto dei 40 chilometri orari. Poi però, una volta scoperto il trucco, gli automobilisti hanno ripreso le loro normali abitudini di guida. Velocità inclusa. Per ovviare a questo inconveniente le autorità di Philadelphia, mutuando l’esempio dell’Arizona, stanno preparando una campagna informativa per avvertire gli automobilisti che presto, oltre ai finti dossi, troveranno agenti di polizia in carne ed ossa a pattugliare le strade.


    Articolo pubblicato sulla repubblica in data 03/07/08

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