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domenica, 14 Luglio 2024
  • Batterie in prima linea

    “Exide, batteria a misura d’uomo”. È questo lo slogan con cui si è aperto il meeting Exide Italia, dedicato a tutti gli agenti e i distributori, svoltosi dal 16 al 18 aprile a Parma. E in scia a questo importante evento, Notiziario Motoristico ha incontrato Federico Montessori, Direttore commerciale di Exide Italia, per scoprire i progetti e gli obiettivi di un’azienda che nel 2007 ha visto aumentare il proprio fatturato del 15% rispetto all’anno precedente, grazie alla realizzazione di oltre 4.500.000 batterie nel solo stabilimento di Romano di Lombardia.

    A distanza di un anno una nuova riunione plenaria con la rete vendita: cosa è cambiato e quali sono i nuovi traguardi da raggiungere in Exide?

    Un anno fa gli obiettivi erano quelli di riorganizzazione del business, adesso l’obiettivo primario è quello di raggiungere una presenza diversa sul mercato, tornando a parlare di prodotto. Oggi siamo finalmente entrati in modo completamente operativo sul mercato, e la convention di aprile rappresenta il riassunto della strada fatta negli ultimi dodici mesi. Se l’anno scorso ci siamo dedicati a ristrutturare l’interno del nostro gruppo, ora siamo pronti a tornare in prima linea con i nostri cinque marchi principali, su tutti EXIDE e TUDOR.

    Come avviene la scelta distributiva in Exide?

    Siamo molto selettivi nella selezione dei nostri partners. In linea di massima il marchio TUDOR è più incentrato sui distributori, EXIDE più sui ricambisti. Per entrambe queste tipologie di distributore stiamo organizzando degli strumenti per aumentare la presenza sul punto vendita finale.
    È nostra intenzione attuare una diffusione massiccia di listini, cercando di livellare i prezzi a quelli dell’OES. Ciò avviene anche tramite internet, per far sì che il listino sia lo strumento ufficiale su tutti i canali, lasciando però autonomia e libertà di scelta al cliente.

    Quanto hanno influito nelle vendite di batterie le recenti disposizioni normative in merito a rottamazione ed estensione di garanzia?

    Nel nostro comparto possiamo contare su numeri di riferimento incontrastabili e dichiarare un numero certo di batterie vendute.
    Mi sento di poter dichiarare che le recenti disposizioni normative in merito alla rottamazione non hanno creato particolari strascichi negativi, ma una piccola flessione c’è e potrebbe durare ancora per un breve periodo di tempo.
    Quanto detto vale per il settore auto: un discorso a parte va fatto per il mondo dei mezzi pesanti, che è in continua crescita e richiede batterie sempre più performanti, per poter garantire più potenza a bordo.

    La tecnologia ibrida è additata da molti come lo sbocco futuro del settore: quanto siamo lontani da un’effettiva applicazione?

    A mio parere oggi l’ibrido è ancora una palestra di tecnologie, ma la sua reale applicazione la vedo come un traguardo piuttosto lontano. Ciò in virtù dell’autonomia ancora troppo scarsa, con un conseguente aumento di pesi e costi. La batteria attuale dell’ibrido è inoltre ancora troppo costosa in fase sia di progettazione, sia di costruzione, sia di eventuale sostituzione.

    La maggiore tecnologia nelle batterie ha portato maggiore lavoro in officina e maggiore tecnica?

    Negli ultimi tempi si paventava il rischio dello spostamento di vendita anche nel canale della Grande Distribuzione: una situazione che intimoriva gli scettici, ma che si è invece limitata a quelle auto che consentono interventi di “fai da te”. Tuttavia al momento non c’è una componente forte che porti ad aumentare anche la qualificazione del personale dell’officina.
    Exide sta spingendo molto su un aspetto che riteniamo fondamentale: l’autoriparatore, in qualità di interfaccia con l’automobilista, dovrebbe sempre effettuare il test delle batterie e mostrarlo al cliente, affinché la prevenzione diventi la prassi in officina. Abbiamo a listino due modelli di tester, uno per auto e uno per auto e mezzi pesanti.

    Quanto incide sul costo di una batteria l’aumento del prezzo del petrolio?

    Sul prodotto batteria, l’effetto petrolio incide principalmente su due elementi: la plastica, e nello specifico il polipropilene per l’esterno della batteria, e l’energia. Questi due componenti negli ultimi tempi hanno inciso però solo per una parte minore visto che il costo totale del prodotto è fortemente caratterizzato dal prezzo del piombo che, pur non dipendendo dal prezzo del petrolio, ha registrato un aumento del 100% circa negli ultimi due anni.
    Nel momento di picco di crescita, tale costo ha inciso per il 75% del costo totale della batteria; proprio per una questione di correttezza, e per garantire massima trasparenza ai nostri clienti, noi pubblichiamo sul nostro sito l’addizionale piombo.

    E proprio il vostro sito internet è uno dei canali di informazione per i clienti, come ad esempio per la consultazione del catalogo…

    Stiamo facendo un programma di training fornendo strumenti di informazione per l’applicazione delle batterie, con modelli e con catalogo applicazioni cartaceo e uno elettronico che copre fino a 13.000 applicazioni, con vari metodi di ricerca. Disponibile su cd, è prevista anche la consultazione in internet attraverso il sito www.exide.it.

    La garanzia aftermarket ha la stessa durata della garanzia che proponete in primo impianto?
    In aftermarket la garanzia è quella standard di 24 mesi, con l’onere della prova che è a carico dell’utente finale dal settimo mese in poi.
    Sull’etichetta noi indichiamo la durata della garanzia, e sulla parte superiore è presente un calendario dove poter indicare la data precisa per la decorrenza. In ogni caso ritengo che il consumatore sia abbastanza informato in merito, anche se c’è ancora molto da fare per ciò che riguarda l’informazione sull’onere della prova.

    La movimentazione delle batterie è sempre stato un argomento delicato: come si muove Exide in tal senso?

    Exide sta mettendo in atto una vera e propria ristrutturazione del processo logistico per ottenere una gestione migliore dell’intero processo di distribuzione. Il nuovo sistema prevede che la logistica non sia più distaccata dalla fase di trasporto, ma che la filiera logistica di partenza di Bartolini, nostro nuovo Distribution Center, coincida con l’inizio della distribuzione. Bartolini riceve il prodotto neutro e lo termina. Lo stock è uno e personalizzato. Da lì parte la consegna verso i punti vendita in soli cinque giorni, che può sembrare un margine piuttosto largo, ma per le batterie rappresenta un tempo record. Ciò contribuisce inoltre a diminuire il tempo di deposito presso ricambisti e distributori.

    Oggi stiamo assistendo a un cambiamento nella filiera distributiva, con ruoli che si evolvono e spesso si accavallano: come valuta questo scenario?

    A mio parere sono necessari, per avere il proprio ruolo, il servizio di prossimità e la specializzazione. Fintanto che si realizzeranno questi due presupposti, non verrà meno l’importanza del ricambista. In ogni settore di mercato vi è accorciamento della catena distributiva solo quando mancano dei chiari vantaggi percepiti dall’utente finale.


    Articolo di David Giardino pubblicato su Notiziario Motoristico (giugno 2008)

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