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giovedì, 18 Aprile 2024
  • Winterkorn (VW Group)

    Ha la bocca cucita, il presidente Martin Winterkorn, quando, la sera prima dell’assemblea degli azionisti del Gruppo Volkswagen, si aggira fra i giornalisti venuti da tutto il mondo per scoprire come è andato, nel difficile 2009, il colosso tedesco. Oggi si è appena appreso che il Gruppo VW ha chiuso il 2009 con un risultato operativo di 1,9 miliardi di euro.

    Avanti tutta sulle elettriche. "Entro il 2018 saremo i numeri uno nel settore delle elettriche", aveva annunciato lo stesso Winterkorn pochi giorni fa al Salone di Ginevra, dove è stata fra l’altro presentata la concept elettrica Audi A1 e-tron. E oggi ribadisce che il problema non è di capacità produttiva, bensì di batterie, perché per ora costano troppo e hanno un’autonomia insufficiente. Il Gruppo VW, lo ricordiamo, ha in serbo diversi modelli ibridi (oltre alla Touareg, che è già realtà, ci saranno per esempio le Audi A8 e Q5 fra la fine dell’anno e il 2011) e altrettanti elettrici: il primo veicolo di serie a batterie sarà la citiycar E-Up!, prevista per il 2013.

    Audi A2. Sorride, Winterkorn, quando gli si chiedono notizie su una possibile nuova Audi A2, la compatta famosa per la scocca d’alluminio e lo scarso successo commerciale, prodotta fino al 2005. E poi si lascia sfuggire un: "Sì, abbiamo tante piattaforme, e ci serve una A2, ma nessuna decisione è ancora stata presa". Probabilmente la nuova A2, quando nascerà, sarà un modello più "normale" della vecchia, più inserito nella logica delle economie industriali di Casa Volkswagen.

    E infine l’Italia. "Sono un fan dell’Alfa Romeo", ha detto Winterkorn, a chi gli chiedeva quanto ci fosse di vero sulle indiscrezioni che volevano il Gruppo di Wolfsburg interessato all’acquisto del marchio del Biscione. "Abbiamo già abbastanza marchi, ma se ci fosse qualche proposta interessante saremmo pronti a valutarla", facendo capire, però, che non si riferiva necessariamente all’Alfa. Riguardo a Termini Imerese, invece, niente da fare: quando capisce di che cosa si tratta, scuote la testa e dice che il Gruppo VW non è interessato a mettere piede nell’impianto siciliano, neppure se il Governo italiano investisse per farlo diventare, come pare possibile, un polo per la produzione di auto elettriche.

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