Lavoro ed Economia

Partite Iva: novità in arrivo per il regime dei minimi

Revisione del regime dei minimi, maggiore tutela per le lavoratrici autonome in gravidanza e blocco dell’aliquota previdenziale: sono questi i temi su cui si interverrà con il collegato alla prossima legge di stabilità. Ad anticiparlo Marco Leonardi, consulente del ministero dell’Economia e della Finanza, e Maurizio Lo Conte, professore di diritto del lavoro all’università Bocconi intervenuti all’incontro con le partite iva promosso dal Partito Democratico di Roma presso la sede di Via Sant’Andrea delle Fratte. Entrambi hanno ascoltato le problematiche sollevate dai lavoratori autonomi durante i focus group con le tre deputate dedicati al fisco, alla previdenza, ai diritti e alle tutele. E di queste problematiche hanno promesso di farsi carico durante la presentazione del collegato alla legge di stabilità. Gli stessi hanno inoltre anticipato le linee guida che si stanno seguendo per l’elaborazione della bozza del suddetto documento. “In Italia, negli ultimi decenni, sono stati fatti diversi pasticci rispetto al lavoro autonomo – ha affermato Leonardi -. Tutto ciò sia a causa di lacune culturali che non hanno chiarito mai fino in fondo la discriminante tra lavoratori autonomi e dipendenti, sia perché, in passato, si è spesso utilizzata la formula del lavoro autonomo per mascherare rapporti che in realtà erano subordinati. Oggi non ha più ragion d’esserci un atteggiamento di ostilità nei confronti dei lavoratori autonomi. E’ opportuno avviare una rivoluzione culturale necessaria che faciliti l’azione normativa in sinergia con l’agenda politica”. Leonardi ha poi indicato le direzioni che si seguiranno in tema di fisco e previdenza. “C’è il diffuso timore che i contributi pensionistici per i liberi professionisti si avvicinino al 33 per cento. Mi sento di rassicurarvi: anche quest’anno si dovrebbe confermare il blocco delle aliquote contributive al 27 per cento per garantire una maggiore giustizia. Naturalmente il condizionale è d’obbligo, soprattutto con riferimento alla legge di stabilità che risulta sempre incerta fino all’ultimo minuto. Come ha sottolineato già Renzi, di pensioni si ritornerà a parlare nel 2018. E il discorso vale anche per i lavoratori autonomi. Occorrerà comunque, in sede di riforma, dare una logica al sistema previdenziale ad oggi profondamente disordinato”.
 

Regime dei minimi

Per quanto concerne il profilo fiscale si va verso una revisione del regime dei minimi che non ha sortito effetti positivi sperati. “Il regime dei minimi, così com’è stato concepito lo scorso anno, non funziona. Per adesso abbiamo rimesso in parallelo il vecchio regime con quello nuovo, che può essere opzionalmente scelto. Parliamo però di una toppa cucita all’ultimo momento che ora richiede una revisione. Molto probabilmente si opterà per l’instaurazione di un sistema forfettario con coefficienti di redditività diversi a seconda del codice Ateco senza limiti di età. E’ prevista l’aliquota al 15 per centi per chi ha un reddito inferiore a 30mila euro e del 5 per cento per le startup nei primi 5 anni di avviamento. Sarà inoltre rivisto il tetto di reddito anche per gli artigiani e i commercianti”. E’ toccato invece a Maurizio Del Conte illustrare le novità per i lavoratori autonomi in tema di diritti e tutele che dovrebbero prendere forma nel collegato alla prossima legge di stabilità.  “Lavoro autonomo sta riacquistando quella dignità persa negli ultimi due decenni, anni in cui è stato scambiato come surrogato di basso valore del lavoro subordinato. Abbiamo immaginato di costruire una prima regolamentazione sistematica del lavoro autonomo senza se e senza ma, senza ulteriori distinzioni, segmentazioni, fra economicamente dipendenti e non”. Ci si avvia quindi verso una normativa quadro che possa essere applicata a tutti i lavoratori autonomi. “Nella bozza presenteremo una sintesi per dare risposte stabili alle principali istanze. Per quanto riguarda i casi di malattia abbiamo immaginato delle variazioni che partendo dalle differenze tra lavoratore autonomo e dipendenti, miri a giustificare una fruizione del welfare collegato alla malattia diverso a seconda dell’impiego. Abbiamo inoltre previsto la possibilità per il lavoratore, in caso di malattia grave nel medio – lungo periodo, di sospendere il versamento dei contribuiti. E’ una risposta che si dà ad un’esigenza temporanea garantendo la possibilità di rateizzare il versamento per un periodo di tre volte superiore a quello della malattia stessa”. Importanti novità sono previste anche in tema di maternità e del rapporto tra lavoratore autonomo e pubblica amministrazione.

 

Maternità

 “Abbiamo previsto misure che mettano in condizioni le lavoratrici autonome di non rinunciare al periodo di maternità e di usufruire di estensione dei congedi parentali nei primi sei mesi di vita del bambino. Per il rapporto con la pubblica amministrazione si cercherà di favorire l’accesso agli appalti pubblici da parte dei lavoratori autonomi. Inoltre abbiamo configurato modifiche finalizzate a sancire la nullità delle clausole abusive con diritto di risarcimento e adempimento dei pagamento entro 90 giorni”.

 

Rubrica a cura di www.piueconomia.com

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