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giovedì, 18 Aprile 2024
  • Oriente chiama Italia

    Per avere dati dettagliati sul circolante, l’unico modo è rivolgersi all’Aci. Tuttavia spesso si tratta di dati parziali e spesso non si riesce ad avere, a meno di limitare la ricerca a singole regioni o addirittura province, informazioni relative ai modelli e alle motorizzazioni. Per analizzare quindi un segmento complesso come quello relativo alle autovetture asiatiche abbiamo pensato che un utile strumento potesse essere quello di analizzare i dati forniti da Ministero dei Trasporti, Anfia e Unrae relativamente alle vendite di auto asiatiche nel periodo dal 2003 al 2005.

    Il periodo analizzato

    Considerando infatti che le vetture nuove difficilmente entrano nel canale indipendente di riparazione prima di due anni e che anche durante il terzo anno l’automobilista tende ancora a rivolgersi al canale ufficiale, ci è sembrato opportuno capire quali auto abbiano realizzato i maggiori volumi durante il periodo in oggetto, per avere un’idea di quali siano i modelli maggiormente diffusi sulla nostra penisola. Per semplificare la consultazione ed eliminare quelle vetture dai volumi troppo bassi per essere rappresentative, abbiamo analizzato i marchi presenti nella top 100 delle vendite (tabella 1), mentre, a parte, abbiamo selezionato quei modelli che nel periodo 2003/2004 hanno toalizzato un totale di oltre 1.000 unità per anno.
    Entrando nello specifico è facile intuire che il marchio che nel periodo analizzato ha raggiunto le migliori performance di vendita è stato Toyota, con in testa la piccola Yaris, vera “best seller” e vettura che oramai è nota al mondo della riparazione fin dalle sue origini, così come la Micra di casa Nissan.
    Interessante notare anche come marchi che oggi sono particolarmente diffusi avessero iniziato il loro trend di ascesa già tre anni orsono. Così non stupisce trovare la coppia marchiata Hyundai al quinto e sesto posto della classifica dei marchi più venduti.
    Altro dato importante da considerare sono alcune vetture la cui commercializzazione è iniziata a cavallo del periodo preso in analisi: auto come la Kia Picanto risultano, infatti, nella parte alta della classifica, anche se nel 2003 non erano ancora state immesse sul nostro mercato. Un indice importante della diffusione di questo modello, che è cresciuto anche negli anni successivi e oggi rappresenta una delle utilitarie più appetibili della fascia bassa del mercato.

    Asiatici e SUV

    Altro interessante dato da notare in questa particolare classifica è la ampia presenza di veicoli fuoristrada. Nonostante la definizione di molti mezzi sfugga alle regole tradizionali di classificazione (Suv, Crossover o pick-up: riesce sempre più complesso inquadrare questo tipo di auto) è indubbio che i produttori asiatici mantengano una posizione molto forte su questi segmenti. Marchi storici come Mitsubishi e Nissan però hanno visto affacciarsi sempre maggiormente un grande numero di agguerriti concorrenti del sol levante. Tra questi sicuramente la coreana Kia (Sorento e Sportage). Stupisce trovare alla ventesima posizione il Rexton, il suv low cost di SSangYong.
    Proprio questo ultimo exploit rappresenta una novità che si è confermata negli anni successivi: le auto orientali con marchi meno noti stanno riscontrando un relativo successo. Si tratta probabilmente di una buona opportunità per il mercato indipendente, poiché questi marchi sono ancora poco strutturati in Italia, specialmente per quanto concerne i servizi di ricambi e assistenza.


    Articolo di Tommaso Caravani pubblicato su Notiziario Motoristico (giugno 2008)

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