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giovedì, 18 Aprile 2024
  • Meeting Coopar: la manutenzione come valore

    Chi ha un negozio di ricambi, o un’officina, tende a non partecipare a eventi che si svolgono durante la settimana. Questo perché nei giorni feriali c’è sempre tanto lavoro e perché difficilmente si rinuncia a una giornata lavorativa per partecipare a momenti di incontro con i propri colleghi. A smentire questa tendenza ci pensa Coopar.
    Il consorzio che copre Puglia e Basilicata ha infatti richiamato oltre 200 autoriparatori dalle due regioni, per un momento importante per questa realtà: presentare la nuova collaborazione con Adiconsum e il supporto che questo porterà alle officine che hanno a che fare col gruppo.


    Un network di ricambisti
    Per comprendere i motivi che si nascondono dietro un simile successo di partecipazione è però necessario fare un passo indietro sulla composizione di questo gruppo: i soci Coopar, infatti, sono tutti ricambisti. Ma a fare la differenza rispetto agli altri network è la struttura stessa dell’associazione: ogni socio ha pari dignità rispetto agli altri e tutti si impegnano a seguire i propri autoriparatori nella loro crescita professionale.
    Proprio in quest’ottica l’ultimo Meeting Coopar, che si è svolto alla fiera del Levante di Bari, è stato l’occasione per presentare direttamente alle officine i nuovi progetti di crescita del gruppo. “A sette anni di distanza dalla partenza del progetto – dichiara Mauro Michele Simone, presidente del consorzio – abbiamo le idee chiare, ma questo non basta”. Il presidente si riferisce a una sempre più agguerrita competizione nel mondo della riparazione, che vede da una parte il mondo della riparazione indipendente e dall’altra il mondo delle concessionarie. Quello che serve quindi è una maggiore consapevolezza degli autoriparatori, perché solo “chi ha voglia di cambiare ha un avvenire”.


    Un nuovo servizio
    Coopar in questo frangente non rimane ferma e presenta il nuovo accordo siglato dal consorzio con Adiconsum. L’associazione dei consumatori fornirà, a chi ne farà richiesta, una serie di servizi utili per non perdere il passo con le normative della direttiva Monti: in questo modo tutte le officine legate ai ricambisti del consorzio potranno effettuare i tagliandi durante il periodo di garanzia del mezzo con maggiore tranquillità. Tra i servizi a disposizione dell’officina si trovano la check list dei controlli, fondamentali per effettuare la corretta manutenzione di ogni mezzo, e l’aggiornamento costante di tutte le campagne di richiamo effettuate dalle case auto. In questo modo, ogni officina si mette al riparo da eventuali contestazioni in merito al riconoscimento della garanzia da parte della casa auto stessa. Secondo Raffaele Caracciolo, responsabile del settore auto di Adiconsum, i risultati ottenuti sono lusinghieri e le case auto fanno spesso marcia indietro nel caso in cui l’associazione intervenga in un contenzioso.


    E per il futuro?
    Ma la vera novità di Coopar arriva in conclusione dei lavori. “Il mercato della riparazione può essere aggredito solo facendo sistema” sono le dure parole di Mauro Michele Simone; per questo, a breve, il consorzio Coopar lancerà sul mercato una propria rete di officine. Un progetto ambizioso, il cui coordinamento sarà affidato a Pierpaolo Melfi e che sarà aperto a tutte le officine che ruotano attorno all’associazione e agli associati. E sì, perché in questo caso sono direttamente i soci del consorzio che cureranno la selezione delle officine. La caratteristica del nuovo gruppo di officine, infatti, sarà quella di offrire un servizio all’altezza delle aspettative del cliente. Secondo Tommaso De Matteis, amministratore delegato Coopar, infatti, il cliente oggi ricerca un servizio di qualità ed è anche disposto a pagare per averlo. Il concetto quindi è quello secondo cui un automobilista percepisce una relazione tra il costo dell’intervento e la sua qualità e per questo “bisogna rendere migliore il servizio e non abbassare le tariffe”.
    Un punto su cui sono d’accordo quasi tutte le officine presenti, anche se, per l’adesione al progetto, tutti si dicono interessati e in attesa di nuovi dettagli sull’operazione.


    Articolo di Tommaso Caravani pubblicato su Notiziari Motoristico (novembre 2007)

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