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sabato, 13 Aprile 2024
  • Lo smog fa paura? Proteggiti!

    Un filtro abitacolo protegge l’interno della tua auto dall’inquinamento atmosferico.
    L’impianto di ventilazione e di condizionamento funziona un po’ come un aspirapolvere; senza filtro, in città, l’inquinamento nell’abitacolo può raggiungere valori fino a sei volte superiori a quelli dell’ambiente esterno.
    Esistono due tipi di filtri: particellari e combinati. I primi bloccano le particelle solide come i pollini, responsabili delle allergie, e le polveri sottili. Quelli combinati limitano drasticamente anche l’ingresso di sostanze gassose nocive, quali l’ozono, il benzene e l’ossido di carbonio.
    I filtri abitacolo non sono eterni. La loro durata dipende dall’utilizzo e dall’inquinamento circostante. Vanno però controllati almeno una volta all’anno oppure ogni 20.000 Km.
    Un filtro troppo sfruttato riduce le prestazioni dell’impianto di ventilazione, facilita l’appannamento dei vetri, origina odori fastidiosi ed è un ricettacolo di batteri.
    Un filtro combinato, oltre a otturarsi, si consuma con il passare del tempo, non riuscendo più a trasformare le sostanze chimiche nocive.
    Oltre a proteggere i tuoi polmoni, il filtro abitacolo mantiene pulito l’interno dell’auto, impedendo l’ingresso della polvere.
    Le auto moderne adottano quasi tutte di serie i filtri abitacolo. Sono però disponibili kit di trasformazione per alcuni modelli che ne sono sprovvisti. Spesso è anche possibile scegliere tra filtro particellare (più economico) o combinato (più efficiente).

    Articolo pubblicato sulla rivista Parts n.5 (maggio 2005)

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