Lavoro ed Economia

Industria 4.0: le agevolazioni per l’aftermarket

Sulla quarta rivoluzione industriale deve credere la filiera nazionale dell’aftermarket automotive. Deve farlo perché l’utilizzo di avanzate tecnologie Ict possono contribuire ad aumentare in maniera trasversale il grado e il raggio della competitività degli operatori del post vendita: dal produttore fino al meccatronico. L’unione tra le macchine e l’internet of things migliorerà notevolmente il processo produttivo delle nostre aziende che incidono non poco sul Pil della economia domestica. Ecco perché è importante cogliere con la giusta preparazione questa opportunità di crescita intorno a cui ruotano dei finanziamenti importanti di cui si può beneficiare.

Industry 4.0 in Italia

Ma facciamo un passo alla volta.  Va detto, innanzitutto, che il nostro Paese ha messo giù “Piano nazionale Industria 4.0 2017-2020” che prevede misure concrete su tre principali direttrici: operare in una logica di neutralità tecnologica, intervenire con azioni orizzontali e non verticali o settoriali e agire su fattori abilitanti.

Nuova Sabatini, agevolazioni per industria 4.0

C’è un treno di sovvenzioni economiche che a breve partirà. Il Ministero dello Sviluppo Economico, comunica infatti che, a partire da mercoledì  1° marzo,  le aziende potranno presentare domanda di finanziamento per usufruire del contributo maggiorato, calcolato su un tasso di interesse annuo del 3,575 per cento, a fronte di investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti. La finalità è incentivare la manifattura digitale e incrementare l’innovazione e l’efficienza del sistema imprenditoriale, anche tramite l’innovazione di processo e di prodotto.

Come partecipare al bando

Le imprese che vogliono  partecipare alla richiesta di finanziamenti dovranno utilizzare esclusivamente il nuovo modulo di domanda (release 4.0) che sarà reso disponibile dal primo marzo nella sezione del Mise dedicata alla Nuova Sabatini. L’agevolazione, è in sostanza, orientata a rafforzare la competitività delle Pmi mediante l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature. Tutte le altre informazioni per la ripartizione e catalogazione degli investimenti sono reperibili sul sito del Mise.

S.B.

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