Lavoro ed Economia

Incentivi per giovani imprenditori e donne

I giovani imprenditori e le donne che sono intenzionate ad avviare micro e piccole imprese  si tengano pronti. Il 13 gennaio, infatti, ci sarà l’apertura del bando per accedere ai fondi della rinnovata misura per l’autoimprenditorialità. Sul piatto ci sono 50 milioni di euro messi a disposizione dal ministero dello Sviluppo economico sotto la regia del soggetto gestore che per questa misura è Invitalia.  I progetti d’impresa finanziabili sono quelli con un investimento fino a 1,5 milioni di euro e devono essere presentati da imprese partecipate in prevalenza da donne o da giovani tra i 18 e i 35 anni, costituite in forma di società da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda. La richiesta di accesso alle agevolazioni potrà essere inoltrata anche da persone fisiche che si impegnino a costituire la società entro 45 giorni dall’ eventuale ammissione alle agevolazioni. L’aiuto concesso è sottoposto alla cosiddetta regola comunitaria del «de minimis». Pertanto, le imprese dovranno verificare il rispetto della soglia massima di aiuti, pari a 200mila euro (abbassata a 100mila euro per il settore trasporti), concedibile a questo titolo nell’ arco di tre esercizi finanziari. L’incentivo prevede un finanziamento agevolato a tasso zero della durata massima di 8 anni, che può coprire fino al 75 per cento delle spese totali. Il residuo 25 per cento dovrà, di contro, essere coperto direttamente dall’ impresa finanziata. Sono presentabili le istanze che abbiano ad oggetto iniziative per la produzione di beni nei settori dell’ industria, dell’ artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli, ma anche quelli propedeutici alla fornitura di servizi alle imprese e alle persone, nonché quelle per il commercio di beni e servizi e il turismo. L’iniziativa riserva particolare attenzione alle attività turistico-culturali e all’ innovazione sociale. La prima tornata di istanze si aprirà il prossimo 13 gennaio 2016, con invio esclusivamente online, sul sito di Invitalia.
 

Rubrica a cura di www.piueconomia.com

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