Lavoro ed Economia

Incentivi per chi fa impresa

Nuove imprese, via libera agli incentivi. La nuova misura a sostegno dell’autoimprenditorialità è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.206 del 5 settembre scorso. Il ministero dello Sviluppo economico ha definito, con decreto n.140/2015, i criteri e le modalità di concessione delle agevolazioni a favore delle nuove imprese giovanili e femminili, dando attuazione al «restyling »del titolo I del d.lgs n. 185/2000. Per la presentazione delle domande bisognerà attendere il termine di apertura dello sportello presso Invitalia che sarà definito con decreto dirigenziale. 
 

Destinatari

Gli incentivi sono destinati alle imprese di micro e piccola dimensione con sede nell’intero territorio nazionale. Le imprese devono essere costituite sotto forma di società (comprese cooperative) formate da non più di 12 mesi alla data di presentazione della domanda con possesso della qualifica di impresa giovanile o femminile. La compagine societaria deve essere composta, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti di età compresa tra i 18 ed i 35 anni ovvero da donne.
 

Domanda

La domanda di agevolazione potrà essere presentata anche da persone fisiche che intendano provvedere alla costituzione di una nuova società. Previsto un finanziamento a tasso zero, a copertura del 75 per cento delle spese ammissibili, che non potrà eccedere l’importo massimo di 1,5 milioni. I progetti di investimento possono riguardare la produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli, oppure l’erogazione di servizi in qualsiasi comparto. Sono incluse anche le iniziative del commercio e turismo, nonché la fruizione dei beni culturali e l’innovazione sociale.
 

Spese ammissibili


Rientrano tra le spese ammissibili fabbricati e opere murarie, macchinari, impianti e attrezzature, programmi informatici e servizi per l’ Itc, brevetti, licenze e marchi, consulenze specialistiche. Saranno finanziabili anche i costi sostenuti per la formazione specialistica dei soci e dei dipendenti. Il finanziamento agevolato dovrà essere restituito entro otto anni ma l’ impresa dovrà dimostrare la copertura del 25 per cento dell’ investimento complessivo con mezzi propri o finanziamenti di terzi.

 

Rubrica a cura di www.piueconomia.com

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