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mercoledì, 22 Maggio 2024
  • Incentivi alla rottamazione: dall’Europa agli Usa

    Quando si pensa agli Stati Uniti e al suo immenso mercato, si ha in mente un paese liberista in cui le grandi case automobilistiche si sfidano a colpi di offerte irripetibili e nuovi modelli superaccessoriati. Invece anche gli States stanno scoprendo il “fascino” degli incentivi alla rottamazione come nella vecchia Europa.

    Succede che con il prezzo della benzina in crescita vertiginosa (oggi un barile di petrolio vale oltre 145 dollari) e una legislazione che chiede ai produttori di migliorare l’efficienza dei veicoli in termine di chilometri percorsi per litro, anche il prezzo delle auto ha subito un aumento notevole nell’ultimo anno. Il risultato è che anche in Usa il mercato automobilistico vive un momento di difficoltà.

    Per aiutare gli automobilisti a sbarazzarsi delle loro vecchie auto e acquistare dei modelli più recenti alcuni stati hanno istituito dei programmi di finanziamento con l’obiettivo di “ripulire” le strade dalle automobili vecchie e poco efficienti. Secondo una recente indagine gli statunitensi difficilmente si disfanno della loro vettura in tempi brevi. Anzi, tenderebbero a utilizzarla fino alla consunzione. L’età media dei veicoli ad uso privato negli States è di 9,2 anni, mentre per i camioncini scende a 7,1. Ciò significa che la maggior parte del parco auto circolante in Usa si compone di vetture piuttosto vecchiotte, poco efficienti e anche discretamente inquinanti.





    Per svecchiare il parco auto e dare contemporaneamente una mano ai produttori in difficoltà, il Texas e la California hanno derogato per un attimo dal concetto di liberismo economico e messo in campo dei programmi di incentivi simili in tutto e per tutto alle nostre rottamazioni. In Texas l’iniziativa ha preso il nome di “Drive a Clean Machine” e ha un budget di 45 milioni di dollari annui, all’incirca 28 milioni di euro. Si rivolge agli automobilisti a basso reddito residenti nelle zone di Austin, Dallas-Fort Worth e Huston a cui viene offerto un bonus massimo di 3.500 dollari per mandare in pensione la loro vecchia auto.

    Il programma stabilisce che per potere accedere all’incentivo l’auto deve essere stata immatricolata da almeno dieci anni, non deve superare un test di emissioni (e quindi essere piuttosto inquinante) e deve essere condotta sino al rivenditore che la prenderà in consegna prima della demolizione. Anche la California ha predisposto un programma simile, con un bonus di 3000 dollari per chi acquista una nuova vettura.

    A quanto pare gli incentivi funzionano a ogni latitudine, in Italia come negli States. In tanti hanno deciso di usufruire del bonus: nei primi sei mesi dell’anno in Texas sono già state rottamate 11mila vetture, mentre sono state circa 16mila le auto ritirate in California lo scorso anno. Anche il vicino Canada sembra voler intraprendere una strada simile a partire da gennaio 2009: gli automobilisti che decideranno di destinare al cimitero delle auto le loro vecchie vetture riceveranno 300 dollari in contanti e benefit vari come sconti sugli abbonamenti per i mezzi pubblici.


    Articolo di Roberto Calabrò pubblicato sulla Repubblica in data 08/07/08

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