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sabato, 13 Aprile 2024
  • Immatricolazioni in calo del 6,5% a novembre in Europa. Gruppo Fiat a -23,7%

     

    Ottavo mese consecutivo di flessione a novembre per il mercato dell’auto europeo. Il mese scorso le nuove immatricolazioni di auto in Europa (Ue a 27 + Efta) hanno subito un calo del 6,5% sul 2009, attestandosi a 1.106.598 vetture. I dati sono stati diffusi dall’Acea. Ad ottobre il mercato dell’auto in Europa aveva segnato un calo del 16,1%. In Italia a novembre il calo era stata del 21,1% a 145.198 unità. Nei primi 11 mesi dell’anno le immatricolazioni sono scese in Europa del 5,1% a 12.736.102 unità.

    A novembre tutti i principali mercati europei hanno chiuso con immatricolazioni in ribasso. Il calo più marcato lo ha segnato la Spagna (-25,5% a 64.515 unità), seguita dall’Italia (-21,1% a 145.198 unità), il Regno Unito (-11,5% a 139.875 unità), la Francia (-10,8% a 193.913 unità) e la Germania (-6,2% a 262.262 unità).
    Immatricolazioni in progresso, invece, in tutti gli altri mercati europei, tranne la Grecia (-62,6%). Le variazioni positive sono oscillanti tra il +213,4% della Latvia ed il +0,4% dell’Ungheria. In evidenza anche i progressi di Danimarca (+44,7%), Olanda (+38,1%), Svezia (+32,9%), Polonia (+25,8%), Portogallo (+19,2%). Nella sola Unione Europea il mercato dell’auto a novembre ha ceduto il 7,1% a 1.069.268 immatricolazioni, mentre in Europa occidentale (Ue a 15 + Efta) il calo è stato dell’8,1% a 1.027.788 unità. Nel consuntivo degli 11 mesi, in progresso le immatricolazioni in Spagna (+5,9%) e Regno Unito (+3,4%), mentre hanno segnato un calo Germania (-25,2%), Italia (-8,2%), Francia (-2,4%). Negli altri mercati il progresso maggiore lo ha messo a segno l’Irlanda (+54%) e il calo più accentuato la Romania (-21,6%).

    Il Gruppo Fiat
    Nel mese di novembre le nuove immatricolazioni di Fiat Group Automobiles hanno subito in Europa (Ue a 27 + Efta) un crollo del 23,7%, attestandosi a 74.194 vetture, contro le 97.301 registrate a novembre 2009. Ad ottobre le vendite di Fga in Europa avevano registrato un calo del 32,7% a 73.774 unità. Nei primi 11 mesi dell’anno la flessione del gruppo torinese si è attestata in Europa al 16,9%, a fronte di 971.201 nuove immatricolazioni, contro le 1.169.084 dello stesso periodo del 2009. Il gruppo sconta il fatto di aver beneficiato in modo significativo nel 2009 degli eco-incentivi attuati da numerosi Paesi europei per i veicoli a "basso impatto ambientale. La casa torinese ha una gamma con una cilindrata mediamente più bassa di molti competitor e dunque consumi ed emissioni sono più contenuti anche in virtù dell’offerta di vetture alimentate a gas.Fiat ha dunque subìto in maniera più evidente degli altri costruttori

    In calo del 27,3% il marchio Fiat, che ha immatricolato 57.208 nuove vetture contro le 78.640 di un anno fa. In picchiata i volumi Lancia scendono del 35,6% a 6.619 unità, contro le 10.278 di novembre 2009. Il marchio sconta una gamma ormai data e si attende la nuova Ypsilon che sarà lanciata a marzo al salone di Ginevra
    In controtendenza le vendite di Alfa Romeo, infatti riguardo ai singoli brand del gruppo torinese, l’unico con vendite in progresso in Europa risulta proprio il Biscione che, con 10.023 nuove immatricolazioni, segna un rialzo del 25,6% rispetto alle 7.983 vetture vendute a novembre 2009.

     

    Le vendite casa per casa

     

    Dti positivi hanno riguardato il Gruppo Daimler (grazie alla crescita di Mercedes che ha compensato il flop Smart), il Gruppo GM (ok Opel e Chevrolet) e soprattutto il Gruppo BMW, capace di guadagnare il 18,8% con trend al rialzo sia per BMW che per MINI. Bene anche Hyundai, Mitsubishi e Land Rover. Novembre da dimenticare per gli altri Gruppi, a cominciare da Fiat che ha registrato una flessione del 23,7% e ha visto la quota scendere dall’8,2 al 6,7% (si è salvata solo Alfa Romeo). Meno pesante il calo della leader Volkswagen grazie ai buoni risultati di Audi e Skoda, mentre il Gruppo PSA ha perduto il 9,5% in particolare per il -15,1% di Citroën. La crescita di Dacia non ha aiutato il Gruppo Renault (decremento per la Casa madre), male anche Ford e Toyota. Novembre negativo per Chrysler e per tutti i marchi giapponesi, ad eccezione di Mitsubishi.

    15/12/2010
    ilsole24ore.com

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