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sabato, 13 Aprile 2024
  • Google “espelle” Bmw dalle sue liste “Imbrogliano i navigatori”

    I portavoce della Bmw, con sede a Monaco di Baviera, oggi hanno accolto con apparente rilassatezza l’espulsione. “Colloqui sono già in corso – ha detto un portavoce – e siamo convinti che Google molto presto rimetterà in circuito le pagine del sito web “www.bmw.de”.

    I produttori delle automobili tedesche di grande prestigio Bmw, e delle altrettanto famose motociclette, sono accusati di imbrogliare gli utenti di Internet. In particolare, secondo quanto scrive oggi un ingegnere informatico della Google, Matt Cutts, sul loro sito gli esperti di informatica della Bmw ricorrerebbero a tutti i trucchi possibili, compreso “l’inserimento sui loro siti di pagine invisibili” agli utenti, dove compaiono però a ripetizione parole chiave delle ricerche come “automobili nuove” oppure “vetture usate”.

    In questo modo viene falsata la realtà e la Bmw compare in testa agli elenchi, spesso comprendenti anche migliaia di titoli, con i risultati di una ricerca via Google. I siti che finiscono in “bmw.com” sono ancora in Google. “Le pagine incriminate non sono più in rete da giovedì scorso” ha assicurato oggi il portavoce della Bmw.

    Se la Bmw prometterà di non usare in futuro trucchi di questo genere per modificare i risultati, e comunicherà i nomi dei responsabili delle pagine contaminate dal “webspam”(come in gergo viene definito questo tipo di manipolazione), il suo rientro in Google potrebbe avvenire entro breve, assicura Cutts.

    La Bmw è solo l’ultima vittima degli sforzi di Google per mantenere attendibili le sue liste di ricerca: nelle scorse settimane l’ostracismo di Google aveva colpito anche le pagine web in tedesco del produttore di macchine fotografiche Ricoh, rimasto a lungo fuori degli orizzonti di ricerca dei navigatori.

    Articolo pubblicato sul sito repubblica.it in data 07/02/06

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