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sabato, 13 Aprile 2024
  • Forza ed eleganza made in Germany

    I SUV sono veicoli che, almeno in questi ultimi tempi, stanno facendo discutere molto, soprattutto quando l’argomento in questione è l’inquinamento. In queste pagine, però, non vogliamo entrare nel merito di un problema tanto delicato e tanto utile per speculare su concetti abusati, molto spesso slegati dai veri contenuti tecnici dei veicoli moderni.
    Concentriamoci, invece, sull’approfondimento dei contenuti tecnici di un veicolo che può vantarne molti: il Touareg, infatti, rappresenta la risposta del costruttore di Wolfsburg a un mercato in cui la concorrenza è spietata. La risposta tedesca nel settore dei SUV è quindi un veicolo che offre il meglio della progettazione moderna, sia dal punto di vista della meccanica sia dello chassis (e del relativo sistema freni-sospensioni).
    La ripartizione della potenza
    In condizioni di esercizio standard, la potenza fornita dal motore viene ripartita equamente tra l’asse anteriore e quello posteriore; se però le cose si complicano, la trasmissione del Touareg è in grado di portare il 100% della potenza anche a un solo asse. La coppia sull’asse anteriore viene trasmessa da un sistema composto da due ruote dentate e una catena.
    Il bloccaggio del differenziale centrale, invece, avviene grazie alla presenza di un sistema a lamelle azionato da un motore elettrico. In pratica, il motore elettrico lavora su una camma, che a sua volta esercita la dovuta pressione su una piastra di innesto mediante un’asta di rinvio. Il pacco di lamelle viene quindi compresso dalla piastra di innesto.
    Non bisogna infine dimenticare che esiste anche la possibilità di bloccare il differenziale posteriore.
    Il sistema di bloccaggio elettronico del differenziale con tutti i relativi componenti è integrato nel ripartitore di coppia.

    Le sospensioni
    Venendo al telaio, scopriamo che il sistema di sospensione offerto dal costruttore è di due tipi: tradizionale con conformazione a doppio braccio trasversale oppure, per i più esigenti, di tipo pneumatico denominato CDC (Continous Damping Control – controllo continuo dell’ammortizzazione). L’asse posteriore, in particolare, è costituito da un telaio cavo di supporto con braccetti trasversali superiori e inferiori, una barra stabilizzatrice e un tirante trasversale. Il telaio principale della sospensione rimane disaccoppiato dalla scocca mediante quattro cuscinetti idraulici. L’asse anteriore, invece, prevede due braccetti trasversali dotati di una base di grandi dimensioni realizzata in acciaio massiccio.
    Tornando alle sospensioni pneumatiche, scopriamo che le soluzioni tecnologiche utilizzate per la Touareg sono molteplici: i sensori posizionati sulle ruote e i tre sensori installati nella scocca vengono utilizzati dal sistema di comando degli ammortizzatori, che rileva costantemente le condizioni del fondo stradale. A seconda dei dati provenienti dai sensori, la centralina di controllo gestisce le curve caratteristiche di ogni singolo ammortizzatore, assicurando costantemente doti di handling ai massimi livelli.
    Il gruppo di alimentazione dell’aria del sistema di molleggio pneumatico è collocato nella parte inferiore destra del pianale ed è montato su un supporto isolato dalle vibrazioni indotte dal moto del veicolo. Un sensore termico protegge il compressore del sistema dal surriscaldamento.
    La sospensione posteriore – è il caso di ricordarlo nuovamente – si basa su un telaio ausiliario ottimizzato dal punto di vista vibrazionale e acustico; ciò ha permesso di ottenere un grado di comfort particolarmente elevato anche sulle versioni “entry level” dell’intera gamma.

    La scocca
    I particolari di cui abbiamo parlato, però, non sono gli unici aspetti salienti di una vettura che, a ragione, viene considerata una delle migliori proposte nel segmento di lusso dell’auto da fuoristrada.
    La scocca, infatti, si propone al top sia in termini dimensionali sia di rigidezza: 4.754mm di lunghezza, 1.928mm di larghezza e 1.726mm di altezza si sposano perfettamente con il passo di 2.855mm, che ha permesso ai tecnici tedeschi di ottenere un ottimo rapporto tra abitabilità e ingombro esterno.
    La scocca durante il processo produttivo viene interamente zincata; il design della struttura e la sezione dei relativi profili, hanno permesso di ottenere valori molto elevati per il carico massimo sopportabile dal tetto. Gli acciai a elevatissima resistenza, in concomitanza con il processo di saldature al laser, hanno consentito il raggiungimento di un livello di rigidità eccezionalmente elevato.
    Ma, come anticipato, i contenuti tecnologici del Touareg non finiscono qui; basti pensare, ad esempio, ai parafanghi anteriori in materiale plastico (con i quali è stato abbattuto in modo deciso il peso totale della scocca) con spessori variabili tra 2,7mm e 3,4mm. Si tratta di un materiale resistente alle elevate temperature e può quindi essere verniciato insieme al resto della carrozzeria, garantendo una maggiore uniformità. Anche i paraurti vengono realizzati in materiale plastico in grado di sopportare le alte temperature, con una ottima resa nei confronti dell’aria calda in arrivo dal motore. Un componente speciale, inoltre, li rende flessibili e impedisce loro di deformarsi nel caso di piccoli urti durante le manovre di parcheggio o durante la guida fuoristrada. Il cofano motore, invece, viene realizzato in alluminio, un materiale che garantisce doti di leggerezza e ottima deformabilità in occasione di eventuali collisioni.
    La scelta dei materiali con cui realizzare la scocca ha anche lo scopo di migliorare la silenziosità della vettura in ogni condizione di marcia; per questo e altri motivi legati alla resistenza strutturale, la Touareg nasce con alcuni rinforzi mirati per i lamierati più importanti, vantando inoltre l’impiego di strutture in alluminio a “sandwich”, che giocano un ruolo fondamentale sul fronte dell’abbattimento dell’inquinamento acustico. La rumorosità all’interno dell’abitacolo, inoltre, viene limitata grazie a un sistema triplo di guarnizioni per le porte e all’uso dei cristalli insonorizzati (in questo caso si tratta di un optional).

    Sicurezza innanzitutto
    Dal punto di vista della sicurezza passiva, non è difficile immaginare come i tecnici tedeschi abbiano dedicato la propria attenzione sia ai sistemi di protezione interna (numerosi e ai massimi livelli), sia alla compatibilità della vettura con l’esterno. Il baricentro piuttosto basso per un SUV è indice della compatibilità con vetture più piccole e con i pedoni. La struttura speciale e la forma del cofano motore in alluminio, nonché i parafanghi in materiale plastico, ottimizzano la protezione dei pedoni in caso di urto. Il cofano motore in alluminio si deforma perfettamente, i parafanghi in plastica sono in grado di assorbire maggiore energia in caso di incidente, grazie alle zone deformabili posizionate tra il cofano motore e la parte superiore del propulsore.
    Impianto frenante
    Rimane, infine, da parlare brevemente dell’impianto frenante, anch’esso al top in fatto di tecnologia e prestazioni. Su tutte e quattro le ruote sono montati freni a disco autoventilanti, un ripartitore elettronico della frenata e un freno di stazionamento comandato a pedale che agisce sulle ruote posteriori. Le pinze anteriori sono di produzione Brembo e sono realizzate in alluminio; posteriormente le pinze a quattro pistoni sono anch’esse costruite in alluminio.

    Articolo pubblicato sul sito netcollins.com (novembre 2005)

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