Lavoro ed Economia

Finanziamenti europei per i liberi professionisti

Agevolare i liberi professionisti nell’accesso ai finanziamenti europei e alle politiche di sviluppo anche attraverso “la riduzione di quegli ostacoli burocratici che rallentano e disincentivano l’iniziativa economica dei professionisti stessi”. Il ministero dello Sviluppo economico fa sul serio. Lo strumento scelto è un “Protocollo d’intesa da trasmettere alle Regioni in materia di politiche e misure per il rafforzamento della competitività dei professionisti e per superare gli ostacoli che attualmente si presentano nelle diverse realtà territoriali”, la cui bozza è stata presentata dal sottosegretario Simona Vicari. Il protocollo prevede, col supporto delle Regioni, l’eliminazione e, laddove non fosse possibile integralmente, ed individua come destinatari i professionisti italiani iscritti e non iscritti ai rispettivi albi. Durante la riunione, inoltre, la Direzione per gli incentivi alle imprese e l’Ente Nazionale per il Microcredito hanno aperto alla possibilità di creare nuovi modelli organizzativi tra singoli professionisti cui dedicare singole misure. Nel documento elaborato dal Mise, si sottolinea il peso delle libere professioni nell’economia del Paese: “2,5 milioni di lavoratori autonomi, oltre 2 milioni di iscritti agli ordini, un indotto di circa 200mila dipendenti, un comparto da 4 milioni di operatori che rappresenta il 12,5 per cento del Pil italiano”.

                                                                                                           

Rubrica a cura di www.piueconomia.it

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