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giovedì, 18 Aprile 2024
  • Ecco l’Alfa Romeo Mi.To. Una piccola 8 C sfida la Mini

    Milano-Torino, sintetizzato con un punto in mezzo per essere letto “mito”. Questo il nome (“Ha un forte significato evocativo – spiegano al Lingotto – e lo abbiamo scelto come segno del profondo legame tra passato e futuro del Marchio: tra Milano, città del design che ha dato i natali allo stile della vettura, e Torino, che ne vedrà la realizzazione industriale. Una decisione che evidenzia la forte volontà della marca di consolidare le sue radici milanesi) della piccola Alfa Romeo in vendita già a luglio e pronta per rompere le uova nel paniere della bestseller Mini: questo l’obiettivo (non dichiarato) ma reale che, se dovesse riuscire, lancerebbe l’Alfa nella stratosfera. La Mi.to ha infatti tutte le carte in regola per riuscire nell’impresa: è piccola, ha un bel blasone sul cofano e promette meraviglie dal punto di vista tecnico. Il tutto ad un prezzi di listino che con tutta probabilità avrà una base di partenza al di sotto dei 17 mila euro. Ma andiamo per gradi. E cominciamo dalle dimensioni:
    quest’Alfa è lunga appena 4,06 metri, alta 1,44 metri e larga 1,72 metri. In pratica come qualsiasi altra vetture di segmento B e quindi con la possibilità di essere usata in città senza dover impazzire fra parcheggi e manovre varie. Il pianale d’altra parte è quello della Grande Punto e questa è una bella garanzia anche per quanto riguarda abitabilità e doti dinamiche. E su quest’ultimo fronte la Mini con il suo “go-kart feeling” avrà un’avversaria durissima: qui per rendere la guida più “coinvolgente” come dicono a Torino, si sono inventati l'”Alfa DNA”, ossia un pulsante magico che agisce su motore, freni, sterzo, sospensioni e cambio, consentendo tre diversi comportamenti della vettura, in base allo stile di guida: super sportivo (Dynamic), urbano (Normal), di massima sicurezza anche in condizioni di difficile aderenza (All weather). Sembra poco per chi è abituato alle maxi berline e alle sportiva ma va ricordato che in questo segmento non ce l’ha nessuno una cosa del genere.

    Non solo: i motori saranno tutti belli potenti visto che saranno tutti turbo e che la Mi.To meno “pompata” è a già a quota 90 Cv e che la più possente arriva (per ora, dall’Alfa è lecito aspettarsi di tutto, compresa una versione da 200 Cv) a 155 Cv.

    Ovviamente per sfidare sua maestà Mini la tecnologia e il divertimento di guida non bastano: occorre un attento lavoro di design per raggiungere quella ricercatezza estetica tanto cara al pubblico più raffinato.

    Ecco quindi tutti i tratti stilistici della famosa 8C Competizione riportati pari pari su questa piccola, dal muso con i tre lobi, alla coda con le luci tonde incorniciate. Senza dimenticare interni sportiveggianti e realizzati (come promettono a Torino) “con alta qualità dei materiali e ricercata cura dei dettagli”.


    Articolo pubblicato sulla Repubblica in data 14/03/08

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