Interviste

Post-vendita: quando la crisi è opportunità

DI STEFANO BELFIORE

Giuseppe PolariLa crisi può essere un’opportunità.

E’ la lettura di Giuseppe Polari (nella foto), direttore responsabile de “Il Giornale del Meccanico” e de “Il Giornale dell’Aftermarket”, quando gli chiediamo quale sia lo stato di salute che vive il nostro aftermarket. Per Polari, il trend negativo del momento, aiuta a migliorare i livello degli operatori di filiera in termini di professionalità e servizio con investimenti ed attenzioni che prima non c’erano. Serve però maggiore formazione (per qualificare maggiormente e necessariamente il background di competenza del know-how lavorativo) ed alleanze più profonde che non abbiano solo una valenza commerciale.

Quale bilancio porta a casa quest’anno l’aftermarket nazionale?

Che bilancio porta a casa? Negli ultimi anni l’aftermarket nazionale ha avuto una trasformazione importante che ha visto una piccola contrazione degli attori della nostra filiera. Operatori che hanno capito quanto sia importante conoscere il mercato non solo locale, ma soprattutto nazionale e internazionale. È anche vero che l’Italia, essendo lunga e stretta, offre delle situazioni diverse a seconda dell’area geografica. Un trend negativo, confermato dalle stime del Politecnico di Torino (Link intervista Guelfi), ma che hanno anche aiutato a migliorare il livello (comunque già alto) degli operatori. Il bilancio è nel complesso positivo perché gli operatori si sono resi conto che è sempre più necessario offrire ai propri clienti professionalità e servizio (siamo già a dei livelli molto elevati) e questo comporta  investimenti e ad attenzioni che prima non c’erano. La concorrenza proveniente dai competitors esteri e dalle case, se corretta, aiuta a migliorarsi e questo è un bene per il nostro mercato.

Mobilità elettrica, shared mobilty, e-commerce ricambi, alleanze d’impresa. A suo avviso, quali tra questi fattori impatteranno di più sul post-vendita italiano?

 Il mercato cambia anche a seguito dell’innovazione tecnologica che può modificare i modi di lavorare e spostare gli equilibri. Non vedo però nel breve un cambiamento importante da parte delle attività degli operatori. Sicuramente, invece, gli e-commerce sono uno strumento importante per la vendita anche se ritengo fondamentale aggiungere un servizio tecnico di assistenza che vedrà, sempre, la presenza di personale esperto. Ritengo, infatti, che il contatto diretto tra operatori sia oggi una variabile fondamentale per offrire il migliore servizio e per tutte le attività di marketing che potrebbero essere collegate. Le alleanze sono un’altra importante tendenza di questo mercato; restare da soli in un mercato agitato non è facile. L’alleanza, però, dovrebbe avere una logica che non può essere solo commerciale perché quasi sempre non dura nel tempo.

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