Interviste

L’innovazione scommette sui motori

DI STEFANO BELFIORE

L’auto è tech. E lo sarà sempre di più. Ama innovarsi dentro e fuori con soluzioni all’avanguardia in grado di semplificare e nello stesso tempo migliorare l’esperienza di guida, rendendola  maggiormente sicura e smart. Una voglia di tecnologia che emerge in maniera forte dal Ces di Las Vegas. Così come ci dice e conferma Martina Pennisi (nella foto), giornalista professionista freelance che scrive di tecnologia sul Corriere della Sera e Wired Italia. Di ritorno dalla più importante rassegna mondiale dedicata all’elettronica di consumo, le abbiamo chiesto le novità presentate dalle case costruttrici. “Il dato che restituisce la manifestazione –  spiega – è proprio la forte attenzione verso i produttori d’auto che sono stati gli attori principali in tema di innovazione sia in forma singola che in partnership”. E sull’auto del futuro?. Per Pennisi, il sogno è il self-driving. “Una tecnologia – sottolinea – che vedo ancora lontana dall’esser resa fattibile su strada. Molto più concretizzabile oggi, invece, la guida assistita che sta raggiungendo livelli molto importanti e risulta essere davvero utile e pratica”.  
 

Lei scrive di tecnologia. Da poco si è concluso il Consumer Electronics Show 2015 di Las Vegas a cui ha preso parte. In questo celebre palcoscenico, quali sono le novità, in tema di innovazione auto, che l’hanno maggiormente colpita?
 

Voglio, innanzitutto, sottolineare un dato importante che restituisce il salone dell’elettronica. Qui la principale star tecnologica è stata proprio l’industria automobilistica su cui si è concentrata una forte attenzione. Le novità presentate sono tante. Ma ciò che maggiormente emerge  è una forte inclinazione dei produttori di car nell’esprimere soluzioni innovative sia in forma individuale che collettiva. Ho visto, infatti, brand che da soli hanno realizzato, ad esempio, il sistema di infotainment. E dall’altro, marchi che hanno portato in vetrina tecnologie frutto di partnertship con altri player del settore.

 

 

Un altro dato che emerge dal CES, e che sembra confermare maggiormente una tendenza concreta dell’industria automobilistica, è lo sviluppo di prototipi di car con guida autonoma. Sarà questa l’auto che vedremo in futuro circolare sulle nostre strade?
 

A mio avviso, la vedo un’innovazione fattibile ma ancora lontana dall’esser resa operativa su strada. Un’auto senza guidatore è un modello di car che necessita di essere testata molteplici volte e con dovizia di dettaglio. Ho  la sensazione iniziale che a bordo di queste vetture il livello di attenzione del conducente debba essere maggiore al fine di poter eventualmente intervenire in casistiche che, come dire, necessitino un supporto manuale alla guida automatizzata. Le condizioni devono essere, dunque, perfette per poter viaggiare su strada.

 

Ed invece cosa ne pensa della guida assistita?
 

Ritengo che sia un’innovazione che sta raggiungendo livelli molto importanti. E penso che possa essere di grande aiuto pratico nelle manovre come quelle relative al parcheggio. Uno step tecnologico che può essere propedeutico al self-driving.

 

Oggi l’auto si lega in maniera forte con l’innovazione sia a bordo che nella sua generale componentistica. A suo avviso, quali nuove tecnologie dobbiamo ora aspettarci?
 

Le case automobilistiche hanno già messo e costruito le basi per veder implementate le  attuali innovazioni nel corso dei prossimi anni. Il lavoro d’intelligence è certamente significativo e di grande spessore. Quello che cambieranno saranno gli obiettivi. Mi spiego meglio. Non appena si realizzerà ciò su cui si sta ora riversando l’impegno dei marchi d’auto in tema di tecnologia applicata alle quattroruote, cambieranno le idee. Si evolveranno. Ce ne saranno delle altre che spingeranno l’innovazione verso nuove mete e traguardi.

 

Colossi, come Apple e Google, hanno rafforzato, negli ultimi tempi, i loro interessi di business verso il settore delle quattroruote. Dopo i sistemi di infotainment, connessioni wireless ed app utili per il guidatore, su quali idee si muoveranno questi big player  per rendere le car sempre più ‘hi-tech oriented’ ?
 

Senza dubbio l’interesse di queste aziende è forte e palese verso l’universo auto che si alimenta sempre più dal serbatoio della tecnologia. Quali potrebbero essere i possibili link delle company che lei cita? Beh, penso ed immagino un car sharing strutturato e diffuso che vede protagonista l’azienda di Mountain View. Ogni città potrebbe avere a disposizione una propria flotta di vetture usufruibili dalla popolazione. Auto funzionali, facilmente prenotabili abbinate anche a quello che sarà un giorno la guida automatizzata. Non dimentichiamoci però di Apple che ha già dato vita al CarPlay per il pieno utilizzo delle funzioni dell'iPhone direttamente dall'auto. Alla Casa di Cupertino i soldi di certo non mancano. E la disponibilità di liquidi potrebbe essere un fattore motivante per un dialogo sempre più frequente con il comparto delle quattroruote. Nel nome dell’innovazione.

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