Interviste

Le nuove sfide dell’automotive ed il ruolo centrale dei giovani!

Paolo Scudieri, presidente di AnfiaLe nuove sfide dell’automotive passano attraverso il fattore umano.

Parola di Paolo Scudieri. Chi legge Inforicambi avrà notato che l’Assemblea annuale di ANFIA si è svolta nello stabilimento FCA di Melfi e nell’occasione la stampa ha potuto visitare l’importante insediamento produttivo. Una giornata intensa e interessante che ha dato risposte ma ha anche stimolato ulteriori interrogativi: abbiamo quindi chiesto al Presidente di ANFIA, Paolo Scudieri (nella foto), un’intervista per svilupparli meglio. Scudieri è il presidente di Adler Pelzer Group e ha assunto la guida di ANFIA il 4 dicembre del 2018, ereditando dal suo predecessore Aurelio Nervo una situazione positiva sulla quale cominciavano però ad addensarsi delle nubi. Nei successivi 12 mesi la congiuntura globale si è deteriorata e molti nuovi fattori sono apparsi sulla scena, ad esempio l’accordo PSA – FCA. Il presidente Scudieri ha ricordato che occorre attendere ancora un po’ per poter conclamare la fusione stessa. L’accordo è positivo per FCA perché il “gigantismo” industriale e finanziario è più che mai necessario per rimanere competitivi e affrontare positivamente le transizioni tecnologiche in atto.

Crescere in forza e competenze

Paolo Scudieri, presidente di AnfiaOccorre inoltre un rapporto costruttivo con le Istituzioni per gestire questi cambiamenti e consentire anche all’indotto, soprattutto a quello italiano, di crescere sostanzialmente. Si profila infatti una realtà globale per approfittare della quale occorrono nuove competenze e una dimensione maggiore. Abbiamo poi chiesto un parere sul fatto che lo Stato francese è un'importante azionista del gruppo PSA. Il nostro interlocutore ha fatto notare che questa presenza c’è anche in un altro grande gruppo d’Oltralpe e che la ‘protezione’ dell’industria nazionale è un atteggiamento caratteristico della Francia. L’allargamento dovuto alla fusione con FCA porterà comunque dei cambiamenti e la filiera italiana dovrà essere sempre più brava, innovativa e competitiva nelle forniture e nel co-design. Parlando di fornitori il pensiero è andato a Magneti Marelli e alle sue competenze molto preziose in questa transizione tecnologica: i motori della Porsche Taycan sono stati sviluppati proprio lì. Scudieri ha ricordato che ormai Magneti Marelli appartiene a un passato che è inutile rievocare. In ogni caso l’insieme dei fornitori italiani sarà competitivo con il corrispondente settore francese e Scudieri si è detto fiducioso sulla presenza di Aziende che, anche se dovranno crescere dimensionalmente, portano competenze di altissimo livello.

Accrescere il know-how

Nel corso dell’assemblea si è detto che l'industria italiana ha un certo ritardo in settori avanzati quali la cybersecurity, l'elettrificazione e sensori e software per la guida autonoma: ci si chiede quindi come colmare questo gap con altri Paesi. Il presidente di ANFIA ha citato una ricerca di Roland Berger che ha evidenziato questa situazione e una delle azioni intraprese da Adler Group è stata l’apertura di una società a Tel Aviv, AdlerInlight, dedicata allo scouting di persone qualificate in uno dei Paesi più attivi nei settori tecnologici di punta. Del resto anche Mobileye, molto attiva negli ADAS, è nata in Israele, ma Scudieri ha evidenziato anche la presenza di Aziende italiane di eccellenza sia nei sensori sia nell’elettrificazione. Un ritardo più marcato, che è anche europeo e non solo italiano, è invece nel settore delle batterie, quasi monopolizzato dalla Cina che si è mossa in anticipo. È per questo che ANFIA ha aderito ai progetti europei IPCEI (Important Project of Common European Interest) sulle batterie, importanti perché la filiera riesca a confrontarsi attivamente con quello che si configura come il New Deal dell’automotive.

La concertazione è fondamentale

sinergiaNon poteva poi mancare un accenno alle azioni che il Governo dovrebbe fare e a quello che non dovrebbe fare in questa contingenza. Il nostro interlocutore ha rimarcato la sensibilità del premier Conte verso i temi del comparto automotive e ha rimarcato la necessità di un tavolo che coinvolga la Presidenza del consiglio e i diversi ministri competenti. Le questioni coinvolgono infatti più Dicasteri ed è importante il dialogo in tempo reale con gli esponenti delle diverse istituzioni. Abbiamo poi fatto notare che l’Italia è uno dei pochi Paesi che si è data un quadro normativo per il retrofit elettrico delle auto nate con motore a scoppio. Scudieri ha ricordato che questa iniziativa ha visto l’impegno di ANFIA inquadrato in un’idea di neutralità tecnologica che vede in evidenza anche il GPL e il Metano. Queste tecnologie, già presenti e collaudate, possono essere sostanziali anche nell’applicazione sui mezzi pesanti, che emettono molto in proporzione al loro numero.

Norme e fattore umano

capitale umanoAbbiamo posto una domanda riguardo la reale volontà delle Case riguardo l’elettrificazione, che potrebbe essere vista soltanto come un mezzo per ottemperare a normative sempre più stringenti. Scudieri ha evidenziato il ‘terrore’ delle multe miliardarie che potrebbero colpire le Case; questo potrebbe persino porre questioni esistenziali alle realtà più piccole. Viene semmai contestato l’orizzonte temporale delle normative, scarsamente omogeneo con le pratiche possibilità degli OEM e dei fornitori. La scadenza del 2030 potrebbe addirittura compromettere l’economia e l’occupazione di interi settori e Paesi: è per questo che pubblico e privato devono allearsi per fronteggiare le difficoltà. ANFIA ritiene che le date fissate non siano coerenti con la possibilità di un cambiamento, seppur accelerato. Un’altra domanda ha riguardato il fattore umano e la capacità di interagire con tecnologie che cambiano velocemente: una piccola citycar ibrida ha batterie da più di 100 volt ma siamo sicuri che i riparatori siano preparati alla loro manutenzione? Il fattore umano è sempre stato centrale e il successo del Made in Italy è basato sulla maestria, sull’inventiva e sul gusto delle nostre maestranze.

Largo ai giovani!

I cambiamenti in atto daranno nuove opportunità professionali ai giovani e il sapere e il saper fare potranno agire come un ‘ascensore’ verso nuovi e soddisfacenti traguardi professionali. Ogni giorno vediamo macchine sempre più elettrificate, robotiche e connesse e ci chiediamo se chi si accosta ad una professione possa vedere il lavoro del meccatronico come più appetibile perché più legato all’Hi-Tech che agli attrezzi. Paolo Scudieri ha confermato questa visione: i ragazzi oggi sono molto intelligenti e preparati tecnicamente anche grazie a questi dispositivi che usano quotidianamente. Questi devices vanno sicuramente utilizzati con criterio ma si può dire che hanno reso le persone più evolute. Gli sviluppi dell’automotive, che hanno dotato i veicoli di connettività e sistemi di infotainment evoluti e versatili, potranno attirare i ragazzi anche da un punto di vista professionale. Paolo Scudieri esorta quindi i giovani a considerare con attenzione le professioni che l'automobile può offrire. Ricorda che questo settore ha saputo dare un senso di libertà e rinascita negli anni del boom, ha saputo cambiar pelle durante l'austerità della crisi petrolifera degli anni ‘70 e si prepara ad affrontare altri importanti cambiamenti. I giovani di buona volontà potranno quindi agire ancora una volta da protagonisti in questi anni di transizione.

 

Nicodemo Angì

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