Interviste

L’aftemarket indipendente spinge sul pedale della crescita

DI STEFANO BELFIORE

 

L'aftermarket indipendente italiano vive un buono stato di salute. Rispetto ad una congiuntura economica certamente non feclie, che si respira in ambito nazionale ed internazionale, il settore domestico risulta anticiclico con una costante crescita in termini di fatturato. A confermarlo è  l'Osservatorio di Mercato IAM Italia del Politecnico di Torino che, di recente, ha suggellato una partnership con Inforicambi per  attingere ulteriori dati dai ricambisti presenti sulla piattaforma web. Oltre al trend positivo registrato dai distrubutori: “c’è anche – evidenzia il professore Silvano Guelfi (nella foto), responsabile scientifico dell’Osservatorio – una vivacità delle imprese produttrici italiane”. Diversi i fattori che contribuiscono a questo andamento positivo. Fra questi: “l’incremento ed un invecchiamento del parco circolante – spiega - con conseguente maggior frequentazione  del settore IAM in particolare per alcune categorie prodotto. In più, la costante conquista di competitività del ricambio indipendente rispetto all'autorizzato”.

 

Innanzitutto professore Guelfi qual è la mission dell’Osservatorio di cui lei è responsabile scientifico?

La mission dell'Osservatorio IAM Italia, operante all'interno del gruppo di ricerca  Rischio Competitivo e Valore d'Impresa, è quella di sviluppare modelli e metriche di misurazione delle performance delle imprese operanti nell'independent after market Italia e del venduto in termini di categorie prodotto e marchi.
 

La partnership con il nostro portale a cosa tende?. Può spiegarcela nel dettaglio?

L'obiettivo è integrare competenze complementari per una comprensione più compiuta ed in costante sintonia con i cambiamenti di mercato. Metter a fattor comune esperienze, conoscenze, analisi, relazioni, punti di osservazione, indipendenza valutativa, non può che rendere ancora più nitidi e puntuali gli studi sul settore della ricambistica aftermarket. La competitività delle imprese, il modificarsi delle quote di mercato dei di versi marchi, il rafforzarsi/indebolirsi delle diverse categorie prodotto, l'orientamento strategico dei diversi attori della filiera, costituiscono aree di indagine che non possono che beneficiare di professionalità dedicate al settore.
 

Secondo gli ultimi dati da voi elaborati, il mercato nazionale dell’aftermarket indipendente si conferma un settore anticiclico, registrando un incremento del fatturato. Quali sono i fattori che giustificano questo trend positivo?

L'aftermarket indipendente si conferma anche nel 2014 un settore anticiclico. E nel clima economico europeo ed italiano sicuramente non esaltante evidenzia una costante crescita di fatturato. Un più 2,3 per cento rispetto al 2013, su un campione pari al 39,81 per cento del fatturato realizzato dai distributori IAM Italia, per quanto concerne la distribuzione ed una costante vivacità delle imprese produttrici italiane, per le quali si attende la pubblicazione dei bilanci 2014, anche sui mercati internazionali. Tale trend positivo, anche se da aprile 2014 quasi tutti gli indicatori segnalano un'attenuarsi di tale positività,  è guidato da almeno quattro fattori.
 

Prego continui…

Il primo è un incremento ed un invecchiamento del parco circolante con conseguente maggior frequentazione  del settore IAM in particolare per alcune categorie prodotto, come, ad esempio, frizioni, cinghie di distribuzione. Il secondo fattore riguarda  l'entrata, nel circuito IAM, dell'elevato numero di vendite di auto nuove realizzato quattro, cinque anni addietro. Poi, la costante conquista di competitività del ricambio indipendente rispetto all'autorizzato: la relazione prezzo pagato dal cliente finale rispetto al valore ottenuto parla sempre più una lingua indipendente e in particolare per alcuni marchi automobilistici. Infine, la minore disponibilità di denaro che induce a valutare con maggior attenzione la più competitiva offerta della ricambistica indipendente.
 

Quali sono, invece, le categorie di prodotto che esprimono le migliori performance di crescita, in termini di fatturato e vendite, nel 2014?

Come si accennava, l'invecchiamento del parco circolante premia le vendite dei kit frizione (+15,4% di fatturato rispetto al 2013 grazie ai maggiori volumi venduti), del kit distribuzione (+17,1% sempre per effetto volumi). Flessione per le batterie (-8,3%) per ragioni puramente atmosferiche (non fa freddo e non ha fatto troppo caldo) e per la filtrazione (carburante, olio, aria, abitacolo) in genere con meno  2,1 per cento.
 

A marzo, si terrà il quinto convegno dell’Indipendent After Market organizzato dal Politecnico di Torino e focalizzato sull’andamento del mercato di settore, registrato lo scorso anno, e sulle prospettive 2014-2016. A tal proposito, può svelarci su quali rotte e direttrici si muoverà, nel prossimo futuro, il mercato italiano dell’autoricambio?

Intanto mi lasci ringraziare tutti coloro, e sono tanti, che hanno contribuito a che si arrivasse al quinto convegno il cui focus sarà sicuramente l'analisi dei risultati realizzati dalle categorie prodotto e dai marchi venduti nel 2014 rispetto al 2013. Con tre ulteriori temi a prendere spazio: il contributo decisivo della coerenza strategica (e, per inciso, ciò implica che una strategia ci debba essere) alle performance d'impresa, i razionali che guidano il valore economico dell'impresa e la logica e la tecnica che conducono alla determinazione dei prezzi di vendita. La giornata di lavori è rivolta a tutti coloro che desiderano un'informazione rigorosa e indipendente che nasce dai numeri veri del mercato.

 

 

IL TREND DELL’AFTERMARKET INDIPENDENTE NAZIONALE

- Fatturato 2014: + 2,3 % rispetto al 2013 per quanto concerne la distribuzione eduna costante vivacità delle imprese produttrici italiane

- I prodotti che fanno meglio:kit frizione (+15,4% di fatturato rispetto al 2013 grazie ai maggiori volumi venduti), del kit distribuzione (+17,1% sempre per effetto volumi)

- I prodotti in flessione:batterie (-8,3%) per ragioni puramente atmosferiche e filtrazione (carburante, olio, aria, abitacolo) in genere con - 2,1 %

Fonte: l'Osservatorio di Mercato IAM Italia del Politecnico di Torino

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