Interviste

Italgasket, l’impresa che non teme le sfide

DI STEFANO BELFIORE

 

Chi dice che l’Italia non sa fare impresa, commette, a nostro avviso, un errore. Spesso frutto di valutazioni generiche che non colgono le pieghe di un tessuto dinamico, produttivo con tanta voglia di crescere. Ed il settore del ricambio auto ci conferma nuovamente questo sentiment. La  positiva case history  giunge, questa volta, dall’entroterra torinese. Con esattezza da Torre Canavese: quartier generale della Italgasket. L’azienda, che produce guarnizioni e kit per la revisione completa dei motori  nonche’ materiali di tenuta per guarnizioni, ha un pedigree di tutto rispetto. Risultato di un lavoro meticoloso, orientato a soddisfare il cliente con le migliori soluzioni. A raccontarci presente e futuro dell’impresa è Maurizio Palermo (nella foto), general manager di Italgasket. Se è vero che dalla gestione di un momento difficile si comprende ancor di più virtù e spessore di un’azienda, allora la company torinese restituisce il quadro di un’impresa che sa muoversi sul mercato. “Alla crisi economica – dice Palermo - la nostra reazione è stata uno sviluppo importante  in mercati del Nord Africa e Paesi dell’Est”. La prossima sfida: l’Italia. Puntando sempre su aggiornamenti professionali ed investimenti nelle nuove tecnologie.

 

 

Più di 20mila articoli disponibili per soddisfare le diverse esigenze della vostra clientela. Numeri importanti, segno di un’azienda dinamica che sa muoversi sul mercato. Sostanzialmente quali sono le best practices manageriali che hanno contribuito a questi risultati?

Nel mercato del ricambio oggi la parola d’ordine è “Servizio”. L’obiettivo primario è evadere la richiesta del cliente in tempi record. Una gestione corretta del magazzino ne è la base e la gamma che è in continuo aggiornamento  sono le pareti dell’edificio che continuiamo a far crescere, piano dopo piano. 

 

 

Uno dei valori aggiunti che connota la company è la forte esperienza del know how lavorativo. Questo plus quanto fa la differenza in termini di competitività nell’area d’affari in cui opera l’azienda?

L’esperienza acquisita ci ripaga in termini di tempo recuperato, in tutti i nostri reparti, dalla produzione al confezionamento ai progetti delle nuove guarnizioni che portiamo avanti. L’esperienza acquisita ci permette di avere sempre la migliore soluzione ai problemi che i nostri clienti ci chiedono di risolvere e di essere competitivi  a livello economico e tempi di realizzazione.
 

Guardando lontano, quali traguardi pensa di tagliare la Italgasket nel 2014?

Come solitamente si risponde a questa domanda , molto è stato fatto. Ma tanto ancora è il da fare. Non è una risposta di circostanza, ma la verità. Dopo aver riconfermato la nostra presenza sui mercati esteri, ci accingiamo al difficile mercato italiano, pronti ad affrontare la sfida con le necessarie armi e la volontà di riuscire anche in questo frangente. Siamo certi che il made in Italy è, e deve rilevarsi il nostro vantaggio.
 

Ritorniamo all’attualità dei nostri giorni. La crisi ha appesantito, non poco, le performance di tutta l’economia nazionale ed internazionale. In che modo, l’azienda ha reagito a questa congiuntura?

Alla crisi si risponde sempre con un grande cambiamento. Chi ha il coraggio di criticarsi, scoprire dove si può migliorare e di conseguenza rilevare gli errori è sulla corretta via per superare la congiuntura. La nostra reazione si è concretizzata con uno sviluppo importante  in mercati del Nord Africa e Paesi dell’Est.
 

Senza ricerca ed innovazione, oggi non si genera profitto e crescita. Sotto quest’ottica, l’azienda che tipo di investimenti sta facendo?

Gli investimenti in questo momento sono rivolti al potenziamento del magazzino materie prime e kit per la distribuzione. Oggi noi siamo il polmone dei nostri clienti.
 

Ed, infine, quali prodotti sta pensando la Italgasket di sviluppare per il futuro? In pratica, il mercato delle guarnizioni verso quale direzione andrà a suo avviso?

Dopo la messa al bando  delle guarnizioni in amianto, la ricerca si è indirizzata verso le guarnizioni in acciaio gomma. E’ totalmente cambiato il sistema di ricerca e progettazione. Le guarnizioni che  sono sempre state un prodotto “ facile” per le quali bastavano attrezzature di costo molto ridotto e quasi chiunque era in grado di avviare una produzione. Ora, invece, il  modo di lavorare è totalmente cambiato. La guarnizione metallica ha un grado di difficoltà tecnica nella sua realizzazione decisamente alto, le attrezzature hanno un costo molto elevato di realizzazione e di manutenzione, le aziende che fabbricano  guarnizioni per motori sono sempre più sollecitate nello studiare un prodotto che garantisca durata ed efficienza. E la nostra società si prefigge di rientrare in questo club che ogni anno vede aziende  abbandonare la sfida. Noi ben consapevoli delle nostre possibilità possiamo dire che, da due anni ad oggi, la sfida l’abbiamo accettata e i risultati conseguiti ci spronano ad andare avanti perché questa è la strada per superare le crisi, aggiornarsi ed investire nelle nuove tecnologie.

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