Revisione auto: chiarezza su tariffe e direttiva Ue

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Revisione auto: chiarezza su tariffe e direttiva Ue

Di recente con Andrea Da Lisca esaminammo i non tanto lontani lidi a cui sta per approdare la figura del revisore dei veicoli in Italia: oggi pronto ad uniformarsi ad una direttiva europea, prossima a fare il suo debutto nel sistema legislativo nazionale, che, in sostanza, detta e traccia un nuovo iter di abilitazione alla professione. Ma questo sembra non bastare per placare lo stato di disagio che vive la categoria.   I Revisori Auto di Anara di Confartigianato Autoriparazione hanno, infatti, scritto al ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio, per segnalare le difficoltà del settore degli autoveicoli, sollecitando un incontro con i rappresentanti della categoria. Al ministro è stato inviato un documento che riassume i problemi e le proposte delle imprese del comparto, “ribadendo la richiesta di un summit urgente per dissipare il clima di incertezza e preoccupazione per il futuro della categoria” si legge in una news dell’Associazione di categoria. Permane, come più volte evidenziato e raccontato da Inforicambi, il problema dell’adeguamento delle tariffe, ferme al 2004. “Una situazione non più sostenibile – sottolinea Vicenzo Ciliberti, delegato Rapporti Istituzionali di Anara Confartigianato – sulla quale le imprese attendono da tempo risposte concrete per poter continuare a svolgere, per conto dello Stato, un servizio strategico ai fini della sicurezza stradale ma per il quale non percepiscono un adeguato corrispettivo economico, a fronte degli ingenti investimenti già sostenuti e di quelli che scaturiranno dall’applicazione in Italia delle nuove regole sulle revisioni previste dalla direttiva europea 2014/45/Ue”. Fronte sul quale  Anara Confartigianato chiede a Delrio un incontro prima dell’emanazione del decreto che attuerà le norme europee in Italia. I Revisori auto di Confartigianato chiedono, in pratica, al ministro di concordare, attraverso un percorso condiviso con la partecipazione della categoria, gli ambiti oggetto dei decreti attuativi e di definire le questioni che riguardano l’attività dei centri di revisione.

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