Automotive

Opel Zafira conquista il riconoscimento per il valore residuo

Mantenere un alto valore residuo a distanza di quattro anni dall’acquisto, una valutazione importante che spesso coincide con l’esigenza di sostituire la propria auto: la rivista specializzata tedesca Auto Build e l’organo indipendente di Schwacke (il principale listino tedesco per la valutazione delle auto usate) hanno decretato la vittoria della Opel Zafira come auto che a distanza di quattro anni, nel segmento delle monovolume compatte, ha un valore residuo superiore alla media.

Ben il 51,75 % a distanza di 4 anni e con una media chilometrica di 80.000 chilometri, questo il valore residuo calcolato sulla Zafira, un risultato questo che premia il marchio Opel per la quarta volta.

In Opel sono soddisfatti di questo prezioso riconoscimento, questo premio testimonia la grande affidabilità e durata nel tempo della monovolume, una valutazione frutto anche della tecnologia presente sulle vetture e che a distanza di tempo resta ancora attuale. 

Anche la Opel Adam2 conquista un ottimo piazzamento: vincitrice dello scorso anno, quest’anno si classifica terza con un valore residuo del 57,05 %. 

La qualità dei materiali utilizzati, le motorizzazioni parche nei consumi ed affidabili nel tempo, l’utilizzo di vernici resistenti agli agenti atmosferici, una rete di assistenza capillare sul territorio Europeo con pezzi di ricambio poco costosi e facilmente reperibili, fattori questi che hanno contribuito in maniera decisiva al successo della Opel Zafira come auto che mantiene il più alto valore residuo della sua categoria, a distanza di 4 anni.

Marco Lasala 

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