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lunedì, 22 Aprile 2024
  • Furti d’auto, quando il ladro diventa sempre più hi-tech

    Dimentichiamoci la classica figura del topo d’auto che tenta di forzare la portiera della vettura o rompere il finestrino. Questa modalità è andata in pensione. Oggi i furti d’auto tengono il passo con quella che è l’innovazione continua che vive il mondo delle quattro ruote. Lo spessore tecnologico presente nei veicoli, se da un lato, rende più confortevole e sicura la guida, dall’altro ha generato un crescente adeguamento nelle tecniche utilizzate dai ladri: sempre più frequenti sono i furti hi-tech, portati  a compimento ad alta tecnologia.

    Kit degli attezzi

    Il ladro diventa, pertanto, tecnologico e sa utilizzare strumenti e software in grado di poter assumere il controllo della vettura o aprirla senza aver bisogno della chiave.

     

    LoJack

    Il fenomeno dei furti di auto – evidenzia Massimo Ghenzer, presidente di LoJack Italia in un recente convegno presso la Scuola Superiore di Polizia di Roma – ha subìto negli ultimi anni una decisa evoluzione con il forte coinvolgimento delle organizzazioni criminali nel business internazionale e il crescente utilizzo di dispositivi tecnologici in grado di sottrarre in pochi secondi veicoli di ultima generazione senza danneggiarli. Per stare al passo con l’evoluzione del fenomeno e contrastarlo efficacemente, LoJack da dieci anni opera al fianco di Forze dell’Ordine e delle vittime, e il suo ruolo di intelligence tecnologica e sul campo è oggi ancora più strategico”.

     

    Furti d’auto: i dati

    Il fenomeno, seppur in diminuzione, continua ad interessare annualmente centinaia di migliaia di veicoli: nel 2015 sono state 114.121 le auto rubate rispetto ai 120.495 casi di furto registrati nel 2014.  La tipologia ed il numero dei veicoli asportati consegna una fotografia a macchia di leoperado con differenze tra regione e regione

     

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