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mercoledì, 24 Aprile 2024
  • Dalla carta al digitale: il certificato di proprietà diventa elettronico

    Da quando è stato introdotto (ottobre 2015) ad oggi, sono più di 6 milioni i certificati di proprietà digitale emessi. Si tratta di un importante passo in avanti, nel nome dell’innovazione, per una Pubblica Amministrazione meno invasiva e complessa. E che ha già dato ottimi riscontri in termini di risparmi economici, snellimento delle procedure e sicurezza dei documenti. L’intervento di semplificaziome, promosso dall’Aci, allegerisce dunque il della burocrazia sull’automobile.

    Il Pra

    Gestito dall’Aci da quasi 90 anni, il Pra (Pubblico Registro Automobilistico) ha la funzione di assicurare la certezza e la pubblicità di tutte le situazioni giuridiche-patrimoniali relative ai veicoli. Inoltre, svolge un  ruolo tributario dei contribuenti che sono tenuti al pagamento delle tasse automobilistiche (bollo auto). Si tratta di un archivio che contiene informazioni per oltre 110 milioni di autoveicoli e che ogni anno fornisce più di 7 milioni di visure a privati, evadendo oltre 12 milioni di pratiche.

    Il certificato di proprietà digitale

    Il certificato di proprietà non viene consegnato all’utente, ma viene data una semplice ricevuta (disponibile anche in modalità digitale che consente la visione del certificato vero e proprio sull’archivio Pra). La ricevuta contiene un codice di accesso, attraverso il quale è possibile avere la certezza dell’autenticità del documento e visualizzare la stessa immagine del CDP digitale.  La consultazione può avvenire mediante smartphone o altro dispositivo idoneo con lettura del QR-code, direttamente sul sito web indicato nella ricevuta stessa oppure collegandosi al sito web ufficiale Aci.

    I vanatggi

    Uno degli elementi cardine del processo di dematerializzazione è il dispositivo HSM (hardware security module) di firma remota CoSign. Si tratta di un apparato in grado di contenere e proteggere migliaia di certificati di firma, certificato Ocsi per la conservazione dei certificati digitali.

    La soluzione comporta vantaggi immediati e sostanziali per l’intero “ecosistema” dell’auto: operatori professionali (di tutte le categorie), uffici yerritoriali del Pra, agenzia delle entrate e utenti. L’antenato cartaceo del certificato di proprietà, infatti, dopo essere stato consegnato in originale, era conservato a carico dell’utente e poteva essere soggetto a contraffazione. In caso (frequente) di smarrimento, inoltre, era necessaria la denuncia alle autorità. I certificati rilasciati con il nuovo processo di firma, invece, non possono essere contraffatti o smarriti e non comportano ulteriori costi.

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