Automotive

In Bosch si pensa all’industria 4.0

Automatizzare, garantire una produzione flessibile alle esigenze del mercato, in Bosch si lavora su quella che sarà l’industria dei prossimi anni.

Un robot alto circa 1,75 metri, che compie movimenti facili, leggeri ma precisi, con un margine di errore praticamente nullo, in Bosch lo chiamano l’assistente APAS.

Durante le operazioni quotidiane, nei vari reparti industriali, i nuovi robot messi a punto dalla Bosch sono collegati in rete per dialogare costantmente tra loro; si calcola che nei prossimi decenni, saranno sempre più presenti nelle varie realtà produttive. 

Bosch con il Workplace 4.0 presenta una nuova modalità di aiuto ai lavoratori, perché i robot del futuro forniranno veloci spiegazioni ed istruzioni video, renderanno la produzione più veloce e sicura, incrementando la qualità di vita nei vari spazi ed ambienti di lavoro. 

Le macchine del futuro lavoreranno a stretto contatto con gli umani, grazie alla funzione di elaborazioni delle immagini ad apprendimento automatico, i robot messi a punto dalla Bosch controlleranno la qualità delle superficie lavorate, controllando grazie agli ispettori APAS, la loro corrispondenza alle specifiche tecniche previste. 

Essendo connessi, i robot saranno in grado, attraverso un’unica schermata, di visualizzare tutte le informazioni sullo stato di un ambiente, analizzando il ciclo produttivo ed evidenziando la presenza di errori. 

Ogni comparto produttivo sarà enormemente più veloce: in una linea produttiva in grado di produrre 200 diversi moduli idraulici, con più di 2.000 componenti differenti, la connessione automatica tra i robot permetterà un controllo accurato del lavoro, con le ordinazioni dei vari componenti mancanti in tempo reale, in maniera tale da semplicifare le operazioni di approvvigionamento, il magazzino così verrà riordinato grazie alla rete intelligente.

Marco Lasala

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