Sicurezza e salute

Sigaretta vietata in auto. Ecco la proposta di legge

Sigaretta vietata mentre si guida: distrae chi è al volante e danneggia la salute degli altri passeggeri. Secondo un sondaggio dell'Istituto Mario Negri, per 7 italiani su 10 fumare alla guida è causa di distrazione e la sigaretta sarebbe colpevole dell'l'1% degli incidenti di auto.
Secondo una ricerca inglese,poi, i guidatori-fumatori sarebbero più frenetici al volante. Per questi motivi, l'Italia dei valori torna alla carica per vietare il fumo a chi è alla guida. Con due proposte di legge, ripresentate anche in questa legislatura, alla Camera e al Senato.

Identiche nel testo, le due iniziative, firmate a Montecitorio da Antonio Razzi e a palazzo Madama da Felice Belisario, si pongono come obiettivo di "vietare al conducente di fumare durante la marcia", modificando l'articolo 173 del codice della strada, lo stesso che vieta l'uso del telefonino o delle cuffie per ascoltare musica. A tali divieti, quindi, si aggiungerebbe quello di fumare mentre si è alla guida. Identiche le sanzioni per chi dovesse violare la nuova norma: una multa da 148 a 594 euro e la sospensione della patente da uno a tre mesi se l'infrazione venisse ripetuta nei due anni successivi alla prima violazione.


"In Italia -dicono i due firmatari delle proposte di legge Idv- circolano oltre 30 milioni di veicoli ed il bilancio annuale degli incidenti stradali si profila come un vero e proprio bollettino di guerra". E la modifica proposta del codice della strada va, secondo Razzi e Belisario, in direzione di una maggior sicurezza durante la circolazione. "Del resto -sottolinea Razzi- con questa legge l'Italia non farebbe che allinearsi a quanto già previsto dal codice della strada in vigore in altri Paesi come l'Inghilterra e la Svezia".

"Chi si accende una sigaretta mentre è alla guida di un'auto provoca una diminuzione del proprio livello di attenzione durante la guida. Di conseguenza -sottolinea Razzi- aumentano le probabilità di provocare un incidente. Lo stesso tenere in mano una sigaretta non permette di eseguire i movimenti in modo corretto e, soprattutto, sicuro. Se, ad esempio, cade l'accendino o, peggio, la sigaretta accesa, il guidatore, cercando magari che si bruci il tappetino dell'auto, viene a trovarsi in una situazione di stress e di pericolo".

"Anche solo accendersi la sigaretta provoca una dispersione di attenzione e costringe chi sta guidando ad usare una sola mano per gestire il volante. Secondo una ricerca inglese -spiega l'esponente dell'Idv- chi fuma guida più velocemente ed in maniera più frenetica rispetto a chi non ha il vizio del fumo. Imprevedibili, poi, sono le conseguenze di un gesto che è anche di maleducazione civica: quello di gettare dal finestrino dell'auto in corsa il mozzicone di sigaretta acceso, che può anche colpire, come mi è accaduto di verificare, il conducente di un motorino facendogli perdere il controllo e causandone una caduta dalle conseguenze anche gravi".

Insomma, fumare mentre si guida è per l'Idv un pericolo per sè e per gli altri, analogamente a quanto accade a chi guida parlando al cellulare. Nella passata legislatura, la proposta di Razzi alla Camera era stata sottoscritta da altri 35 deputati di ogni parte politica.
"In questa legislatura -dice Razzi- l'ho appena ripresentata, ma anche questa volta conto di raccogliere attorno a questo provvedimento un consistente numero di adesioni".

Articolo pubblicato sulla Repubblica in data 08/09/08

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