Ricambi auto

UFI, secondo brand di filtri più noto tra i meccanici italiani

Qual è il brand ‘più noto’ se si parla di filtri nell’aftermarket indipendente? Secondo uno studio di GiPA al secondo posto c’è UFI Filters. Lo screening, che ha indagato sul brand awareness della filtrazione presso gli autoriparatori italiani, ha evidenziato che il 43 per cento dei meccanici indipendenti menziona UFI. L’azienda, top player mondiale nelle tecnologie legate alla filtrazione dei fluidi, si è piazzata in secondo posizione, nello score che misura la notorietà dei marchi, dietro solo a un importante componentista tedesco. Notorietà che cresce di pari passo con le vendite: nel 2016 le vendite aftermarket in Italia del gruppo sono attese, infatti, in crescita del 15 per cento rispetto al 2015. Inoltre, rielaborando i dati di GiPA sul potenziale del ricambio filtri in Italia, valorizzandoli a prezzi medi di mercato, è emerso che attualmente la quota di mercato (in fatturato) di UFI Filters nell’aftermarket Italia si attesta al 22 per cento del totale, considerate tutte le famiglie di prodotti di filtrazione.

 

CARTA D’IDENTITA’

Brand: UFI Filters

Cos’è: marchio che identifica le soluzioni di filtrazione sviluppate dal Gruppo Ufi Filters SpA per il mercato aftermarket nel settore automotive (auto, fuoristrada, moto, autocarro) e non automotive (macchine agricole, motori marini, compressori, macchine industriali e per movimento terra come: carrelli elevatori, macchine edili e mining equipment)

 

Specifiche: brand dedicato al ricambio indipendente che porta lo stesso nome dei sistemi filtranti progettati e studiati per il Primo Equipaggiamento (OEM) e per le scuderie di Formula 1. Gli stessi livelli di innovazione, qualità e know-how tecnologico implementati per il Primo Equipaggiamento sono presenti nei prodotti offerti e distribuiti in aftermarket

 

Il Gruppo: dispone oggi di 13 stabilimenti produttivi e conta oltre 4.000 dipendenti in 12 paesi. L’azienda impiega 180 tecnici specializzati nei Centri di Innovazione in Italia e in Cina e detiene 114 brevetti. Negli ultimi cinque anni, il fatturato di UFI è cresciuto in media del 12% annuo. La società è orientata alla ricerca, tanto da reinvestire oltre il 5% dei suoi ricavi in Ricerca & Sviluppo

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