Ricambi auto

Revisione auto: l’Italia parte lenta nel 2016

Come è ben noto la revisione dell’auto è un obbligo di legge disciplinato dal Codice della Strada così da garantire  che i veicoli a motore (e i loro rimorchi) durante la circolazione siano tenuti in condizioni di massima efficienza. Il tutto per assicurare le condizioni di sicurezza, silenziosità e rispetto dei limiti di emissione dei gas di scarico.  Sulle scadenze è utile, poi, ricordare che la prima revisione deve essere fatta dopo i quattro anni dalla prima immatricolazione, rispettando il termine del mese di rilascio della carta di circolazione. Se questa è la cornice normativa e le macro tempistiche da rispettare, in Italia quali sono gli attuali numeri del settore? Prova a fare chiarezza in proposito  il blog dell’ Osservatorio Revisione Veicoli che ha analizzato (nell’ultimo rapporto QuattroDueDue) le performance di questo inzio anno. Su scala nazionale, si registrano a gennaio 2016 24mila autoveicoli revisionati in meno rispetto allo stesso periodo di due anni fa. Ma se l’andamento iniziale sembra essere partito con un passo lento, di contro  “rispetto alla previsione di inizio anno - evidenzia lo studio -  gennaio ha registrato circa 5mila revisioni in più del previsto a livello nazionale”. Scendendo in un esame regionale, la fotografia è a macchia di leopardo. Eccetto il Trentino Alto Adige, tutte le regioni dello Stivale hanno registrato un calo del volume di revisionato a gennaio inferiore a quello del 2014. Basilicata, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Molise, Piemonte, Sicilia e Trentino Alto Adige hanno, invece, chiuso lo scorso mese con un bilancio positivo: ovvero con un volume migliore della previsione iniziale. Tendenza, quest’ultima, rispettata da Umbria e Veneto.

 

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