Ricambi auto

Qual è il futuro dell’aftermarket nazionale?

379 mila dipendenti, il 30 per cento dei quali impegnati nel commercio dei veicoli, il 16 per cento nella distribuzione di parti e ricambi e il 54 per cento nella manutenzione e riparazione degli autoveicoli. E’ la fotografida dell’aftermarket nazionale (incluso il comparto commerciale) scattata dall’Osservatorio della Filiera Autoveicolare Italiana: studio elaborato  da un Team di Step Ricerche Srl. Rispetto al resto dell’Europa, in Italia il settore, secondo gli analisti, si presenta ancora frammentato: “il  33 per cento dei distributori di ricambi – evidenzia lo studio - sono imprenditori indipendenti e il 51 per cento dei riparatori è un imprenditore (il che significa che il numero medio di dipendenti per impresa di riparazione è 1,1)”. Ma le prospettive future vanno verso una maggiore coesione: “ci si deve attendere – dicono i ricercatori – un’importante concentrazione nel settore nei prossimi anni mano a mano che il parco auto ringiovanirà, che aumenterà la quota di mercato del noleggio a lungo termine e che avanzerà la distribuzione online, come già all’estero”. In America, infatti, c’è già una spiccata tendenza nella vendita via web che lo scorso anno ha sfiorato il tetto dei 5 miliardi di dollari. Come principali attori del settore: Amazon Auto Parts e Ebay Motors.

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