Ricambi auto

Detrarre le spese di manutenzione auto

Sgravi fiscali per chi fa manutenzione alla propria auto. A lanciare la proposta è Fabio Bertolotti, direttore di Assogomma: associazione che fa parte della Federazione Gomma Plastica di Confindustria. “Così come esistono – dice – detrazioni fiscali per la ristrutturazione di una casa o più generalmente per l’acquisto di un elettrodomestico perché non includere anche quelle relative alla cura dell’automobile?”. Un interrogativo più che lecito che collima appieno con il concetto di sicurezza stradale. “Allo stato attuale – spiega – ci sono in Italia ben quarantacinque milioni di veicoli immatricolati. Un universo significativo che può rappresentare, però, anche una minaccia laddove esistano veicoli non manutentati”. Il pericolo è più che evidente: un’auto non sottoposta ad una verifica periodica e dettagliata può mettere a repentaglio la vita del conducente e quella altrui mentre si è al volante. “Oggi secondo i dati del ministero dei Trasporti – evidenzia Bertolotti – la non sicurezza stradale, oltre ovviamente all’incalcolabile valore emotivo collegato al verificarsi di un sinistro, ha un costo annuale di venti miliardi di euro tra vittime ed incidenti non mortali”“Ed allora – si domanda  – anzichè sanzionare perché non prevenire, premiando gli automobilisti virtuosi che effettuano un’opera di manutenzione al proprio veicolo?”“Inoltre – aggiunge – il controllo dell’auto è un costo non trascurabile per la famiglia soprattutto in un momento di difficoltà economica quale quello attuale”. Da qui, dunque, l’idea della detraibilità delle spese che dà un respiro al portafoglio dell’automobilista, essendo, nel contempo, un incentivo prezioso per innalzare e migliorare il coefficiente della sicurezza stradale. La proposta, presentata di recente ai ministeri competenti, è stata accolta favorevolmente nella sua logica concettuale e di finalità. “C’è però – rimarca il direttore di Assogomma – un problema di risorse finanziarie. Ma, a mio avviso, è una difficoltà bypassabile. Questa è una proposta che si autofinanzia perché va ad abbattere una voce di spesa ingente come quella della non sicurezza viaria, il cui onere è altissimo. In più essa è perfettamente in linea con l’obiettivo dichiarato dall’Unione Europea, ovvero quello di ridurre del 50 per cento, entro il 2020, i sinistri stradali”“Noi crediamo – conclude Bertolotti -  in questo intervento. Le spese di manutenzione auto devono rientrare in quel paniere di prodotti che costituiscono un evidente vantaggio per la collettività”Stefano Belfiore

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