Ricambi auto

Confindustria Basilicata, Braia nuovo presidente della sezione meccanica

Antonio Braia, ceo di Brecav (azienda specializzata nella produzione di cavi candela per auto e moto) è stato eletto presidente della sezione Industrie Meccaniche, Elettriche ed Elettroniche di Confindustria Basilicata per il quadriennio 2015-2019. In qualità di vice presidente è stata nominata Stefania D’Adamo della HT&L Fitting Italia. Il consiglio direttivo della è completato da altri sette componenti: Michele Mennuti della Lear Corporation Italia S.r.l., Gianni Mulè della Mubea Italia S.r.l., Paolo Valentini della Commer Tgs S.p.A., Vincenzo Damiano dell’Ansaldo Sts S.p.A., Giovanni D’Aloia dell’Italtractor Itm S.p.A., Elena Dacomo della Comer Industries Components S.r.l. e Salvatore Antonio De Biasio della CMD Costruzioni Motori Diesel S.p.A. “Sono lusingato per questo incarico – dice Antonio Braia - che mi darà la possibilità di lavorare insieme a rappresentanti di importanti imprese del comparto meccanico, elettrico ed elettronico operanti nella nostra regione, la Basilicata, così da contribuire allo sviluppo economico e sociale dei nostri territori”. “Oggi, dopo anni di crisi acuta – continua -sembrano finalmente intravedersi anche in Basilicata segnali di inversione del ciclo, e non è caso che siano proprio questi comparti industriali, a partire dall’automotive, a delineare un inizio di ripartenza che auspico possa estendersi, a breve, anche verso altri settori produttivi”. “Dobbiamo partire – aggiunge il neo presidente - dalle nostre capacità, dalla riconosciuta specializzazione produttiva che abbiamo in questi ambiti per tendere ad un processo di consolidamento e sviluppo innovativo degli stessi, all’interno di direttrici di politica industriale dedicate, sulle quali, naturalmente, intendiamo dire la nostra”. Antonio Braia da anni attore protagonista del mercato automotive aftermarket nazionale ed internazionale, grazie a Brecav, operante nella produzione di sistemi di accensione, è da sempre convinto che, lavorando su una cultura d’impresa orientata all’ascolto, al confronto, allo stare insieme, al riconoscere la diversità come valore e non conflitto mettendo a sistema le competenze, possa crearsi forte identità e unicità. Grazie a questo si creano le condizioni per evitare di subire costantemente i limiti e le problematiche del mercato e recuperare competitività, interpretando i necessari cambiamenti non solo come un’inevitabile conseguenza di momenti di crisi ma come un’opportunità di crescita, mantenendo viva e vitale l’impresa per utilizzare al meglio la sua risorsa fondamentale, cioè le persone, o meglio il cosiddetto capitale umano.

Commenta