Ricambi auto

Autoriparazione o fai da te? GiPA studia il comportamento degli automobilisti

Officina o fai da te? E’ uno degli interrogativi a cui risponde una recente analisi condotta da GiPA che ha indagato sul comportamento che gli automobilisti hanno nella cura e nella manutenzione della propria vettura. Dal report fuoriesce uno spaccato eterogeneo che differisce da Paese a Paese. Un dato però è certo: salvo alcune eccezioni, i proprietari di quattro ruote si rivolgono in via prioritaria agli autoriparatori quando hanno un problema. Ma dove è più spiccata questa propensione? Secondo GiPA: in Cina, Brasile e in Italia. In queste 3 Nazioni la maggior parte degli interventi manutentivi vengono effettuati in delega, riccorrendo ad un professionista del settore. Russia, Polonia e Francia, invece, sono i Paesi dove c’è una maggiore inclinazione al fai da te anche se, nel quinquennio 2010-2015, questo indice ha subìto una flessione di oltre il 10 per cento. Trend crescente per Spagna e Inghilterra: qui aumenta la quota degli automobilisti che fanno ricorso ad interventi di fai da te. Anche se si tratta di mercati con un tasso complessivo che rasenta appena il 10 per cento. Il report dà lo spunto ad un’interessante riflessione, già trattata sulle colonne di Inforicambi. Anche se, su scala internazionale, è preponderante una manutenzione affidata agli autoriparatori, l’automobilista va maturando di contro un’atteggiamento più autonomo nella cura della sua car. Complice forse anche il web. Si  stima infatti che, entro il 2020, gli acquisti online di pezzi di ricambio arriveranno all’11 per cento. Il possessore di auto diventa allora sempre più digital e forse più esperto. Ma con questa attuale logica: si cerca in internet il ricambio per poi rivolgersi al meccanico di fiducia nel sostituirlo. 

 

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