Ricambi auto

Autoriparazione: la mappa dell'assistenza in Italia

Anche se le immatricolazioni mostrano negli ultimi mesi incoraggianti segnali di crescita a doppia cifra, il nostro parco auto cammina ancora col bastone, essendo tra i più anziani d’Europa. Fenomeno che comporta un logico e continuo ricorso ad attività di riparazione e manutenzione che, però, oggi impongono una doverosa rilettura (almeno parziale) delle sue tecniche d’intervento sempre più proiettate alla meccatronica.

 

La rete di assistenza

Un segno che motiva questa fotografia arriva dalla  rete di assistenza agli autoveicoli presenti nel nostro Paese. Secondo uno studio dell’Osservatorio Autopromotec, il network nazionale della riparazione conta, al 2016, 117.540 aziende attive nello Stivale con più 0,5 per cento rispetto al 2014 (116.948 imprese).

Chi sale

Esaminando nel dettaglio i singoli settori, la crescita maggiore nell’ultimo triennio si registra tra le imprese di autolavaggio (+13,3%), i centri di revisione (+8,3%) e i gommisti (+3,1%). Aumenta anche il numero dei meccanici e motoristi (+0,6% sul 2014). Di contro, rimane sostanzialmente stabile il numero delle officine dei concessionari (+0,2%): anche se quest’ultimo dato è in calo, come emerge da fonti diverse dal Cerved.

Chi scende

Tre settori, invece, disegnano performance negative: le stazioni di servizio (-4,6%), gli elettrauto (-3,4%) ed i carrozzieri (-0,4%). 

La mappa geografica

L’incremento più alto della rete si ha nelle aree del Centro-Nord Italia, rispettivamente con l’1 e lo 0,6 per cento di crescita rispetto al 2014. Rimane sostanzialmente invariata la composizione della rete delle aziende di assistenza agli autoveicoli al Sud. Mentre si registra una lieve crescita nelle Isole (+0,5%). In cima alle regioni italiane con il tasso di crescita più elevato tra il 2014 e il 2016 figurano il Lazio con il 2,3 per cento, la Lombardia e la Sardegna con l’1,5 per cento.

Stef.Belf.

 

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