Ricambi auto

Autoricambi: c’è la prima alleanza fra produttori italiani

Lo avevamo preannunciato nell’editoriale di fine anno. A poco più di un mese dall’inizio del 2017, l’aftermarket indipendente continua a rimarcare con forza la sua voglia di alleanze e partnership strategiche. Ma stavolta la cooperazione non arriva dall’universo della distribuzione dove è frequente il fenomeno delle aggregazioni aziendali. Bensì dall'anello della produzione. Ed è così che nasce Sthenos Alliance: il primo esempio di imprese produttrici che mettono a fattor comune loro competenze, energie e passioni per implementare delle strategie commerciali e distributive. Il tutto con lo scopo di portare positivi effetti sinergici alla loro famiglia di clienti.

Chi ne fa parte

Sono tutte aziende manifatturiere italiane. Al momento la rete d’impresa è composta da Etecno1 di Sala Baganza (Parma), Frap di Bruino (Torino) e  Ghibaudi Mario di Alpignano. Metteranno insieme la loro vasta base di risorse umane, economiche e d’informazioni condivise, offrendo un ampio portafoglio di autoricambi made in italy: candelette diesel, motorini d’avviamento, tiranteria sterzo e bracci sospensione. Così da valorizzare prodotti diversi, puntando a nuove quote di mercato, con ricadute positive, si spera, anche sul versante occupazionale.

Mission

Tre gli obiettivi madre a cui punta l’alleanza imprenditoriale innovativa e originale nella sua formula:  incrementare la capacità di penetrazione delle aziende  partecipanti alla rete d’impresa, nel mercato nazionale e internazionale, tramite strategie comuni, facilitare l’ingresso di altri membri nella Sthenos Alliance e migliorare i servizi logistici offerti. Presidente in ‘in pectore’ di Sthenos Alliance è Pierenrico Gottero, sales manager di Etecno1, che sull’operazione dichiara: “I benefici sono evidenti. Svilupperemo una rete consapevole, con scambio d’informazioni, e con la condivisione di strumenti e di prospettive. Per esempio, sarà possibile implementare una politica distributiva unica, sempre a vantaggio dei clienti finali. Si sfrutteranno le aziende che hanno già sedi logistiche e strategiche dislocate all'estero, migliorando la penetrazione delle altre in quei mercati”. “E' un’idea- conclude - certamente innovativa, perché nessuno ha ancora pensato di strutturarsi così tra i produttori aftermarket in Italia”.

Il primo passo operativo

Il brand è già in azione. La prima mossa della neonata rete d'impresa sarà sostanzialmente imperniata su riunioni e incontri aventi come tema gli scambi d'informazioni commerciali e gli eventi comuni.

Stefano Belfiore

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