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Scoperto il Dna dei grandi felini

Anche i felini non sono più un’incognita. Per salvaguardare la sopravvivenza di alcune specie animali è necessario che la ricerca continui. Un team guidato da Yun Sung Cho del Genomics Institute Personal, in Corea del Sud, ha mappato il DNA di una tigre siberiana. La ricerca ha fatto luce sull’evoluzione dei grandi felini e su come sono diventati i grandi predatori che noi tutti conosciamo.

 

Prima di questo studio, solo al comune gatto domestico era stato mappato il DNA. La ricerca, pubblicata su Nature Communications, è stata condotta da scienziati in Corea del Sud, in collaborazione con i colleghi in Cina, Stati Uniti, Russia, Arabia Saudita, Mongolia, Namibia, Sud Africa, Paesi Bassi, Danimarca e India. Sotto l’occhio dei riflettori, anzi per meglio dire sotto l’occhio attento dei microscopi, sono stati studiati il leone africano, il leopardo delle nevi, la tigre bianca del bengala e il leone bianco africano. Questa comparazione ha permesso di confrontare i geni delle diverse famiglie di felini. Il DNA mostra come i grandi felini hanno sviluppato la loro incredibile forza muscolare, la capacità di digerire grandi quantità di carne e il loro acuto senso dell’olfatto.

 

Uno dei principali autori del rapporto, Jong Bhak, ha affermato che la mappa genetica della tigre sarà di fondamentale importanza per la salvaguardia delle tigri selvatiche, uno dei principali obiettivi da perseguire con la ricerca infatti è proprio la tutela di queste specie. Bhak ha poi affermato alla BBC che : “Le tigri sono solo un grande gatto domestico, probabilmente i due sono molto più vicini di quanto pensassimo”.

 

FONTE: iltag.it
 

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