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Emergenza cani randagi a Bucarest. Eutanasia di massa

Oltre 60.000 esemplari scorrazzano in branchi nelle strade. E’ l’emergenza che sta vivendo Bucarest, Romania. Il problema esiste da decenni e cresce col passare del tempo. Risale agli anni Ottanta, quando il dittatore comunista Nicola Ceausescu operò una riorganizzazione urbanistica di Bucarest facendo demolire centinaia di case singole per sostituirle con condominii. Molti abitanti, costretti a traslocare in piccoli appartamenti, abbandonarono i loro cani. Dal 2001 al 2007 le autorità hanno affermato di aver praticato l'eutanasia a oltre 100.000 randagi. Spesso gli animali aggrediscono l'uomo e, in alcuni casi, come è successo a un bambino di 4 anni giorni fa, arrivano ad uccidere. Il presidente romeno, Traian Basescu, ha dichiarato guerra ai "nemici dell'ordine pubblico". Dopo la morte del bambino, ha dichiarato che "gli umani vengono prima dei cani" e ha annunciato che verrà praticata l'eutanasia su migliaia di esemplari. Gli animalisti condannano il governo - Secondo Carmen Arsene, della Federazione Nazionale per la Protezione Animale, il governo è da biasimare per non aver saputo sviluppare alternative adeguate. "La sterilizzazione funziona in Turchia e Bulgaria", ha precisato. "A Oradea, città romena, i cani sono diminuiti da 5.000 a 300". Ma questo, ha sottolineato la Arsene, perché le associazioni di animalisti hanno sterilizzato più di 250.000 cani, ne hanno messi 10.000 in rifugi e ne hanno fatti adottare altre migliaia. In Romania il problema deve convivere purtroppo con un alto livello di corruzione pubblica.


FONTE: tgcom.it
 

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