Lavoro ed Economia

Lavori online: le figure più cercate dalle aziende

Dal “Programmatic buying manager” all'esperto di e-commerce, i lavori digitali crescono sempre di più, fino al 30% l’anno. Ma chi cercano le aziende, chi sono i più pagati? La divisione Digital&New Media di Michael Page ha realizzato uno studio retributivo su 12mila candidati nel settore digitale, pubblicato da “Il Sole 24 Ore”.

 

Il programmatic buying manager

Si occupa della pianificazione pubblicitaria “ad audience”: la strategia che permette di inquadrare e corteggiare un target ben definito di utenti. Secondo Michael Page, il background richiede un buon equilibrio tra requisiti tecnici e commerciali: competenze professionali nelle galassia digital e penetrazione diretta delle condizioni di mercato. La ridotta offerta di candidati ha spinto all'insù il livello degli stipendi: retribuzione annua lorda (RAL) superiori al 30-40% delle medie di settore, con prospettive di crescita interna e mobilità internazionale. Età media dei candidati? Dai 30 ai 35 anni.

 

Gli specialisti del commercio elettronico

Seguono i canali di vendita online delle aziende. Un driver decisivo, se si considera la scarsa familiarità tra Pmi e web (meno di un'impresa su tre è presente con un sito autonomo) e i margini di apertura sui mercati internazionali garantiti dal web. Secondo i dati Michael Page la retribuzione annua lorda può salire fino a 45mila-80mila euro con 5-9 anni di esperienza alle spalle, addirittura 80mila-100mila dopo una carriera di 12 anni di esperienza.

 

Il web marketing manager

Gestisce le campagne di marketing digitale. Sua la responsabilità delle strategie sui nuovi media, come l'aumento di visibilità del marchio (online branding), la “fidelizzazione” dei clienti e la creazione di landing page promozionali. La figura non è nuova, ma mantiene buona domanda e buone soglie retributive: l'indagine Michael Page parla di fasce dai 40mila ai 70 mila euro lordi dopo 5-9 anni di esperienza e dai 70mila agli 85mila euro lordi con una maturità professionale dai 9 anni in su.

 

Il web sales account

Si occupa di commercializzare spazi e prodotti pubblicitari. Gli interlocutori privilegiati per la sua attività sono centri media (centrali di acquisto pubblicitario) o advertiser (le aziende che pubblicizzano il proprio brand, prodotto o servizio). Secondo le stime Michael Page, la retribuzione spazia dai 35mila-60mila euro dei primi 5-9 anni di esperienza ai picchi di 100mila lordi che si possono guadagnare con 9-12 anni di carriera alle spalle.

 

Il Cto

E’ tra i manager più preziosi per lo sviluppo dell'azienda: definisce gli investimenti tecnologici, valuta lo stato di avanzamento, stima il progresso tecnico che si potrebbe ricavare da fusioni e alleanze con altre società. Non è un caso se il ruolo si sta facendo sempre più centrale nelle decisioni finanziarie e di marketing delle imprese, a tu per tu con il potenziamento “tech” dei vecchi sistemi produttivi. Le lauree più frequenti sono in ingegneria o informatica. Gli standard retributivi spaziano da “minimi” di 50-60mila euro annui lordi (5-9 anni di esperienza) ai 60-90mila che possono essere previsti con una maturità di 9-12 anni.

 

Il publisher manager

Si dedica allo “scouting” di nuovi canali per la comunicazione pubblicitaria. Le sue mansioni? Individuare partner adatti, come i siti internet senza una concessionaria interna; coordinare le comunicazioni e le scadenze; tenere sott'occhio il traffico generato e le implementazioni tecnologiche che possono monetizzarlo al meglio. Lo stipendio oscilla dai 40mila euro annui stimati dopo il primo quinquennio di lavoro alla fascia 60mila-80mila euro lordi che si delinea con 9-12 anni di esperienza.
 

Seo manager

Gestiscono il posizionamento del sito aziendale sui motori di ricerca. Le mansioni si racchiudono già nella sua formula iniziale, search engine optmization: ottimizzazione di contatti ed esposizione dei portali web. Si richiedono conoscenza professionale dell'informatica, meglio se con una laurea nel settore; predisposizione all'analisi dei dati; familiarità con i motori di ricerca che catturano il grosso dei clic in rete. Le retribuzioni oscillano dai 35-60mila euro che possono essere raggiunti dopo 5-9 anni di esperienza a picchi di 60-80mila lordi nell'arco di 9-12 anni di carriera lavorativa.

 

L'online strategic planner

Gestisce la pianificazione del budget media, definendo i prodotti di digital advertising e i canali più adatti. Sue anche la responsabilità di monitoraggio sull'efficacia della campagna, il ritorno degli investimenti (Roi) e il raggiungimento degli obiettivi prefissati con i clienti. La retribuzione varia dai 40-60mila euro dei primi 5-9 anni di esperienza ai 60-70mila euro lordi che si possono raggiungere con una maturità professionale di 9-12 anni.

 

Il customer relationship manager

E’ il “ponte” tra l'azienda e la clientela. Le sue funzioni prevedono il monitoraggio del ciclo di vita dei consumatori, la propensione all'acquisto, il grado di soddisfazione o di insoddisfazione – oltre a tutti i correttivi che devono migliorare il tasso di fidelizzazione del pubblico. Le ultime tecnologie hanno ampliato il parco “minimo” di competenze digitali: dai database più elementari si è passati al management dei big data, con il lavoro annesso di mappature su comportamenti e gusti della clientela. La retribuzione spazia da minimi di 40mila euro annui dopo cinque anni di esperienza a valori intermedi di 50mila-70mila con una maturità di 9-12 anni.
 

 Il community manager

Modera gli interventi online della clientela su determinati marchi, prodotti e servizi: interagisce con gli utenti, tiene sotto controllo la reputazione del brand, risponde a richieste di informazioni – e critiche – della comunità online. Secondo la ricostruzione Michael Page, la fascia di retribuzione per i professionisti con 5-9 anni di esperienza oscilla tra i 35mila e i 40mila euro lordi l'anno.

 

Rubrica a cura di www.piueconomia.it

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