Automotive

Mobilità del futuro: quale direzione prenderà l’auto?

Per promuovere le eccellenze dell’industria italiana nel settore della telematica e infomobilità, Anfia sarà presente, insieme all’Ice, alla prima edizione di New Mobility World: nuova area espositiva dedicata alla mobilità del futuro al Salone di Francoforte, con il progetto “Italian Creativity in the Connected World”. Anfia è convinta che la prossima frontiera per le tecnologie dei veicoli sarà un veicolo "sensore" destinato a muoversi all’interno di sistemi di mobilità integrata: il veicolo comunicherà i dati rilevati ai fornitori di servizi e riceverà i dati in tempo reale per risolvere eventuali problemi di mobilità. La connettività e più in generale gli IST (Intelligent Transportation Systems), compresa l'automazione del veicolo, sono i fattori abilitanti per realizzare un vero approccio integrato alla mobilità. L‘unico che, avvalendosi della collaborazione attiva di tutti gli attori coinvolti (veicoli, conducenti e infrastrutture) permetterà di conseguire ulteriori miglioramenti in termini di sicurezza stradale e riduzione dell’impatto ambientale della mobilità. Ovviamente, lo sviluppo di infrastrutture adeguate è un elemento chiave per una rapida implementazione di queste tecnologie. Nell'ambito di uno scenario europeo sempre più attento ai temi della connected car, Anfia segnala, quindi, la necessità di un quadro regolamentare italiano chiaro ed efficace, che possa fungere da effetto leva di un mercato già in forte crescita come quello degli ITS. Per Anfia, va pertanto, in questa positiva direzione il Disegno di Legge Concorrenza in discussione in questi giorni in Parlamento che, a valle di un opportuno confronto con il settore privato rappresentato da Anfia, sta delineando un quadro normativo che fungerà da supporto all'ulteriore sviluppo della telematica assicurativa come tecnologia capace di accrescere la sicurezza sulle strade e abbattere i costi assicurativi. Questi ultimi in Italia sono tra i più alti d'Europa, con un premio medio RC auto pari a 401 euro, rispetto ad una media europea di 257 euro (fonte IVASS). Il settore attende quindi con urgenza l'approvazione e l'implementazione del provvedimento. 

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