Automotive

Senza foto e video non si vendono auto online

Il settore automobilistico si fa sempre più spazio nell’ecommerce e nella vendita online di veicoli, ma deve prestare costantemente attenzione ai bisogni del consumatore che non è più soltanto un semplice acquirente. Il venditore deve attrarre a sé l’utente finale attraverso degli espedienti originali, ad esempio attraverso le immagini che, secondo una ricerca effettuata da MotorK, presentata in occasione dello IAB Internet Motors (l’evento del digital automotive più importante d’Europa) sono un elemento oramai indispensabile.

La ricerca ci fa sapere che un europeo su due, precisamente il 51 per cento del panel, si dice pronto ad acquistare l’auto online solo se il processo di acquisto è supportato da foto e video, necessari a sopperire la vista reale del prodotto.

L’evento Internet Motors, oramai alla ventunesima edizione, rappresenta un importante momento di scambio e di confronto sulle dinamiche del mercato automotive che punta sempre di più agli investimenti in tecnologia ed in digital advertising.

La ricerca dell’auto, nel 92 per cento dei casi, avviene prima di tutto in rete. Secondo MotorK il 93 per cento dei consumatori intenzionati ad acquistare un’automobile ritiene che le immagini siano fondamentali per la scelta, il 71 per cento invece ritiene che lo siano i video. L’analisi è stata effettuata su un campione di 5.000 utenti in procinto di acquistare un’auto. Questi dati sono stati incrociati con le rilevazioni di DriveK e il portale MotorK: il tasso di conversione delle ricerche (effettuate dagli utenti di Italia, Francia, Germania, Spagna, Gran Bretagna) in lead, contatti e richieste di preventivo di coloro che hanno visionato le immagini, è pari al 29 per cento in più rispetto a chi non ne ha dato la giusta importanza.

Nielsen, l’online advertising del comparto automotive, aggiunge che è necessario rendere reale la fruizione digitale dei veicoli da parte delle case automobilistiche e che l’online advertising resta la principale strategia per attrarre clienti al prodotto. Infatti il 40 per cento è rappresentato da video e social adv. Anche i social media costituiscono un terreno da presidiare, infatti la community automotive è una delle più grandi e attive su Instagram.

«Fino ad alcuni anni fa tutti gli operatori del settore ritenevano altamente improbabile che l’ecommerce potesse diventare un canale di vendita valido e rilevante per il mercato dell’auto dichiara Marco Marlia, fondatore e CEO di MotorK, società ideatrice di Internet Motors. – Le abitudini dei consumatori, però, sono evolute velocemente, imponendo un percorso di acquisto basato su elementi visivi, che si risolve sempre di più nell’esperienza online e nell’auto-identificazione rispetto ai contenuti fruiti dagli schermi. Mutuati i modelli di acquisto di settori come il turismo, la ristorazione e la moda, è ormai chiaro che anche l’automotive può dire la sua quando si parla di ecommerce: tutto ciò che è necessario è individuare il giusto mix di strumenti e contenuti indispensabili agli utenti per fare la propria scelta, anche quando si tratta di beni come un’auto».

«La quota stimata dell’Automotive Advertising rappresenta, secondo i dati Nielsen, circa l’11% del totale degli investimenti in pubblicità online, con una crescita stimata 2018 vs 2017 del 3.1%. - ha dichiarato Giorgio Mennella, Consigliere IAB Italia. - È interessante notare la modalità scelta dagli investitori per comunicare ad un pubblico digitale, che è sempre più equiparabile a quello della tv per numeriche.  Le aziende del comparto Automotive che effettuano attività di branded content rappresentano infatti una percentuale maggiore rispetto al totale mercato. Questo denota una volontà chiara ed esplicita di comunicare in maniera più profonda. Una vicinanza all’audience, come segnale positivo per il comparto pubblicitario italiano che può tornare a far valere il contatto viscerale che negli anni ha instaurato con il proprio pubblico»

Costanza Tagliamonte

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