Accessori e tecnologia

La stampa 3d protagonista delle nuove frontiere del design

Gli appassionati del mondo Ford hanno quest’anno una ragione in più per regalarsi, a Natale, una stampante 3d. La tecnologia può infatti essere utilizzata in casa per realizzare modelli più esclusivi auto dell’Ovale Blu, come la Ford GT, la Focus RS e la Mustang. Per questi 3 modelli, in particolare, le tecnologie di stampa 3d sono state determinanti durante lo sviluppo, per la messa a punto di componenti, dell’ergonomia e del design finale. La stampa 3d è stata utilizzata, per esempio, per realizzare i modelli del volante, dei ‘paddle’ del cambio e del sistema di apertura delle porte della Ford GT, nonché della griglia anteriore della Mondeo Vignale. Ford utilizza la tecnologia di stampa 3d per ridurre significativamente i tempi di sviluppo e moltiplicare il numero dei prototipi, lasciando a designer e ingegneri la possibilità di sperimentare un numero maggiore di modelli, che richiederebbero attrezzature speciali e molto tempo per essere realizzati con i procedimenti tradizionali. In alcuni casi vengono realizzate anche diverse centinaia di versioni di uno stesso elemento, una cifra impensabile anche solo pochi anni fa. Con una spesa ridotta e la possibilità di creare un componente in 3d in poche ore, questa tecnologia apre le porte a una nuova dimensione creativa che coniuga innovazione e sperimentazione. L’Ovale Blu ha lanciato il Ford 3d Store (http://3d.ford.com), il primo sito web automotive dove gli appassionati possono acquistare modelli di auto da stampare in 3d. Il catalogo include già più di 1.000 modelli, tra i quali, oltre alla Ford GT, la Focus RS e la Mustang, nonché la Focus ST, la Fiesta ST e il pick-up americano F-150 Raptor, che possono acquistati sia in versione pre-stampata che sotto forma di file 3d.
 

Dall’idea al prototipo

Per trasformare un’idea in un prototipo, il Ford Design Team parte da disegni su carta trasformati in oggetti fisici, in scala o a grandezza naturale, da artisti dell’argilla.  Contemporaneamente, scultori digitali ne realizzano al computer un modello cad. Procedendo parallelamente sia con la modellazione fisica che con quella virtuale, i designer possono fare leva sui vantaggi e sulle peculiarità dei diversi approcci: il cad permette di sviluppare design più dettagliati e complessi, mentre l’argilla, ulteriormente lavorata e verniciata, è più precisa nel restituire l’esecuzione estetica delle superfici. Entrambi gli approcci possono essere affiancati dalla stampa 3d, grazie ai designer del Rapid Prototype Team, che in Europa ha la sua sede a Colonia, Germania. A seconda del campo di applicazione, design o ingegneria, il team realizza, con tecniche differenti, componenti stampati in 3d a partire da elementi in argilla digitalizzati, o sulla base dei modelli cad. Al momento della stampa, i macchinari posizionano uno strato dopo l’altro di materiale in base agli input inviati dal computer, procedendo alla realizzazione del prototipo fisico. In base alle diverse tipologie di componenti, il team può scegliere di utilizzare nylon fuso, solidificato tramite luci ultraviolette, sabbia o polvere metallica, fuse tramite un raggio laser, per realizzare il prototipo. Dopo la stampa, gli elementi vengono rifiniti, tramite pulizia o sabbiatura, per eliminare il materiale in eccesso, per essere successivamente inviati al reparto che ne ha commissionato la realizzazione ed essere sottoposti a valutazioni e test.

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